Sigarette: il fumo inquina anche all’aperto

Il fumo inquina anche all’aperto. Fumare fa male, e il fumo passivo è altrettanto dannoso. L e sigarette inquinano anche negli spazi aperti. In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la giornata di ieri, l’Istituto Nazionale dei Tumori ha illustrato i risultati della misurazione dell’inquinamento da sigaretta effettuata durante la partita Inter-Lazio dello scorso 23 aprile, giocata allo Stadio San Siro di MIlano. Nell’ambito del progetto “La scuola della salute” (dedicato ai ragazzi della scuola secondaria), i ricercatori hanno rilevato una concentrazione di polveri sottili PM2,5 due volte più alta all’interno dello stadio rispetto all’esterno (13,6 microgrammi per metro cubo con frequenti picchi oltre i 35 microgrammi, rispetto i valori esterni pari a 6,5 microcragrammi), oltre ad una quantità di nicotina maggiore di 26 volte (è passata da 0,07 di inizio partita a 3,43 microgrammi per metro cubo).

Le categorie più a rischio. Le polveri PM2,5 sono tra le più dannose per l’organismo poiché, essendo sottilissime, scendono in profondità nei polmoni e vengono in parte assorbite dal sangueintaccando tutti i tessuti del corpo. I nostri polmoni sono un “filtro” potentissimo in grado di trattenere oltre il 70% del qusi milione di piccolissime particelle di polvere che inaliamo con ogni respiro. “Le conseguenze sulla salute di questi picchi elevati nelle concentrazioni di polveri sottili, valori di esposizione considerati dannosi per l’Agenzia di Protezione Ambientale degli USA, risultano importanti soprattutto per categorie di spettatori particolarmente a rischio come i bambini, le donne incinte, gli asmatici e i cardiopatici. Inoltre, non vanno dimenticati gli atleti che corrono iperventilando per 2 ore e che, quindi, assorbono ancora di più le polveri fini presenti nell’aria che respirano” sottolinea Roberto Boffi, pneumologo responsabile dell’ambulatorio per i danni da fumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori.

Il fumo passivo e gli effetti tossici. Secondo stime dell’OMS elaborate lo scorso anno, nel mondo il 40% dei bambini e il 30% degli adulti non fumatori sono esposti al fumo passivo. Ogni anno nel mondo muoiono a causa del fumo passivo più di 600 mila persone, di cui 165mila bambini. Si tratta di più dell’1% dei decessi complessivi. Il fumo passivo porta nel dettaglio ogni anno a 379mila decessi per ischemia cardiaca, 165mila per infezioni delle vie respiratorie, 39.600 per crisi asmatiche e 21.400 per cancro del polmone. Sono più di 5.000 le sostanze che si creano nella combustione del tabacco. Tra queste le più rilevanti dal punto di vista medico sono la nicotina, il monossido di carbonio (CO) e il condensato (catrame), che è in realtà un insieme di differenti sostanze. Tra gli effetti tossici per la salute: danni acuti di tipo cardiovascolare, come l’arresto cardiaco, ipertensione arteriosa, arteriopatia obliterante degli arti inferiori (morbo di Bürger), cancro al polmone, bronchite cronica, enfisema e dipendenza farmacologica dalla sigaretta.

Adriana Ruggeri