Bergamo, maxi saccheggio da Aiazzone: organizzato tramite Facebook?

Negli ultimi mesi i social network hanno dato prova di poter essere ottimi per organizzare manifestazioni di massa, veri e propri fenomeni sociali che sono riusciti a conseguire risultati anche a livello politico. Si pensi alle proteste in Egitto e Tunisia o di recente agli ‘indignados’ spagnoli. Però, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbero essere stati anche all’origine della pianificazione di un tentato maxi furto ai danni di Aiazzone, l’azienda produttrice di mobili dichiarata fallita negli scorsi mesi.
A Pognano, una località della Bassa Bergamasca, è stato preso d’assalto da circa duecento persone il magazzino dell’azienda che conteneva ancora della merce in attesa di essere messa all’asta. Il saccheggio è stato interrotto dall’arrivo delle forze dell’ordine che si sono trovati davanti a una scena quasi surreale.

Spesa gratis – Tanto passaparola, ma forse anche l’aiuto di Facebook, ha portato circa duecento persone a radunarsi nel piazzale antistante l’ex stabilimento di Aiazzone con un chiaro intento: portare via quante più cose possibili. Dopo aver forzato i cancelli, i razziatori si sono dati da fare nel prelevare mobili, cucine, divani, letti e accessori vari, caricandoli sulle automobili e in alcuni casi addirittura su camion fatti giungere appositamente per l’occasione.
Sfortunatamente per i novelli lupin, diversi extracomunitari ma anche tanti residenti della zona, l’arrivo dei carabinieri – avvisati da qualcuno che non aveva potuto fare a meno di notare lo strano traffico nella zona – ha messo fine al furto. Le forze dell’ordine hanno identificato svariate decine di persone che molto probabilmente, adesso, dovranno rispondere delle accuse di furto aggravato, violazione di proprietà e danneggiamento.