Calcioscommesse: si indaga anche sulla Serie A

Calcioscommesse – Dopo i sedici arresti di ieri e le diciotto partite attualmente messe sotto inchiesta dalla Procura di Cremona, lo scandalo calcioscommesse sembrerebbe coinvolegere anche alcune gare del massimo campionato italiano. Inter-Lecce e Brescia-Bologna sono attualmente le due partite sotto osservazione, ma nelle ultime ore spunta anche una partita del Chievo Verona a Milano, con intercettazioni però ancora da decifrare. Come riporta la “Gazzetta dello Sport“, sono attualmente sotto esame alcune conversazioni che hanno come protagonisti diversi uomini di calcio, da dirigenti attuali ad ex calciatori. Di seguito, vi proponiamo un estratto delle vicende attualmente rese note.

Inter-Lecce, 20 marzo 2011Marco Paoloni comunica al suo referente Massimo Erodiani, che l’Inter vincerà sicuramente contro il Lecce e che saranno segnati più di due gol. La scommessa sarebbe dovuta essere Over 2.5, con però l’Over 3.5 più remunerativo grazie alla quota più alta. Erodiani e il suo interlocutore Pirani informano i loro contatti che si identificano con i nomi di “Bolognesi” (tra cui spicca il nome di Beppe Signori) e di “Zingari“. Erodiani riesce a trovare un accordo e riferisce a Paoloni che gli “Zingari” sono disposti a scommettere su questa gara ma come garanzia pretendono l’incontro con almeno due calciatori: Paoloni promette di provarci.  Il 19 marzo Giannone comunica ad Erodiani che la quota dell’Over 3.5 era molto allettante e che conveniva puntare su quel determinato evento. L’ultimo scommettitore sembra essere un uomo dall’accento toscano detto “il bello“: l’utenza porta  all’ex calciatore Bettarini. Tra l’intero giro di telefonate, si decide di puntare appunto migliaia di euro sull’Over dell’Inter contro il Lecce.

Scommessa persa – La partita tra Inter e Lecce del 20 marzo 2011, in realtà si concluse sul punteggio di 1-0 per i nerazzurri e manda in tilt la combine che ha visto protagonisti diversi “attori“. Tutti i partecipanti al termine della gara si chiedono come mai non fosse andato tutto come sperato e decidono così di recuperare la somma persa di 150.000 euro (puntata totale dell’intera “organizzazione“) sull’incontro del giorno successivo tra Benevento e Pisa. Dispiaciuto del flop, Erodiani si scusa con tutti e confessa di voler far recuperare la somma persa almeno ai suoi “amici” Signori, Giannone e Bruni. Tra le carte deposte, compare anche la discussa partita tra Brescia e Bologna (3-1) e di una partita del Chievo a San Siro che “sarebbe dovuta finire con più di 3 gol“. Milan-Chievo del 16 ottobre 2010 finì 3-1 e stando ad un intercettazione del solito Erodiani, i calciatori del Chievo avevano promesso una facile vittoria al Milan se questi ultimi avessero fatto segnare almeno un gol ai clivensi.

Giuseppe Carotenuto