Cetriolo killer: l’assessore veneto Manzato al mercato

Manzato sfida il cetriolo killer. Dopo Sposini che ha mangiato in diretta al Tg5 un pollo per tranquillizzare gli italiani nel momento di massima paura per l’aviaria, adesso anche Franco Manzato, assessore regionale all’Agricoltura del Veneto, ha deciso di dare il buon esempio recandosi in un mercato agroalimentare di Padova. Insieme al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, al direttore generale dell’Ulss 16 di Padova Fortunato Rao, al presidente del Maap Franco Frigo e ai rappresentanti delle organizzazioni agricole, Franci Manzato ha mangiato un centriolo raccomandando <<i consumatori di cercare i prodotti nostrani e consumarli con la massima tranquillità: sono supercontrollati. Anche questa volta il problema viene da fuori – ha sottolineato Manzato – dalla Germania e dai Paesi nordici. Di sicuro il mercato è a terra, il consumo si è ridotto, serpeggiano i timori e a pagarne le conseguenze sono i nostri produttori>>.

I prodotti italiani sono controllati. <<Già la crisi del cetriolo killer – continua Manzato – fa perdere ai nostri incolpevoli produttori 600 mila euro al giorno, in un settore che registra un saldo positivo di quasi 80 milioni di euro. Ricordo che il Veneto, tra i suoi tanti primati, ha anche quello che riguarda il valore dell’export ortofrutticolo nel mondo. Dobbiamo fronteggiare la situazione evidenziando la qualità del made in Veneto e Made in Italy e facendo sapere quali e quanti controlli di ogni tipo vengono fatti da noi, sulla nostra produzione e ancor più su quella destinata all’export. Non possiamo assistere passivamente al generalizzato crollo dei consumi a causa dell’allarme generato nell’Europa continente e del Nord dalla verdura, certamente non di origine italiana, che avrebbe trasmesso il batterio E.Coli 0104. L’ortofrutta è per noi una voce di bilancio di qualità – ha concluso Manzato – che concorre con le sue eccellenze a fare del Made in Italy un simbolo di gusto e di sicurezza alimentare indiscutibili, oggi penalizzato da una vicenda che ci coinvolge anche se siamo solo spettatori>>.

Daniela Ciranni