Escherichia Coli: Russia chiude commercio con Ue. Crisi in Spagna

Paura dilagante riguardo l’Escherichia Coli. L’epidemia causata dal batterio Escherichia Coli in Germania, trovato soprattutto sui cetrioli, specie per ora a maggior rischio contaminazione, continua a seminare paura, e la Russia ha bandito oggi l’importazione di verdure provenienti dall’Unione europea per motivi di sicurezza. Da Bruxelles si sono definiti scontenti, dichiarando che questa misura sarebbe “sproporzionata” rispetto alle cause ed ai rischi. Invece l’Oms – Organizzazione Mondiale per la Sanità rilascia dichiarazioni se non allarmanti almeno allertanti, in quanto ritiene per ora che il ceppo batterico che ha originato la malattia sia ad oggi sconosciuto: mai visto prima in nessun focolaio di infezione, ovvero né medici né chimici hanno avuto l’onore fino ad oggi di isolarlo prima. Non lo conosciamo.

Situazione in Germania, e parere degli esperti. In Germania il ceppo di questo misterioso Escherichia Coli ha provocato 17 morti ed oltre mille e cinquecento persone sono malate in Europa a causa del batterio. Addirittura, si è detto che ci sono probabilità che la causa del generarsi di questo ceppo non venga trovata mai. Lo ha dichiarato oggi Reinhard Burger, capo dell’agenzia tedesca per il controllo delle malattie Robert Koch institute (Rki). “Penso che il numero calerà ma non so quanto ci vorrà, non sono sicuro”, ha detto Burger alla Bbc Radio. “Potrebbero volerci settimane o mesi e non sono sicuro che troveremo davvero la fonte”, ha precisato.

La Russia che chiude le frontiere commerciali. Anche se da Bruxelles temono per i commerci internazionali, in Russia si premuniscono. Il presidente dell’agenzia dei consumatori Rospotrebnadzor, Gennady Onishchenko, ha addirittura rilasciato dichiarazioni sottilmente a sfondo patriottico, decantando le misure di sicurezza russe a dispetto di quelle dell’Unione Europea. Ha detto infatti che le morti provocate dall’epidemia “dimostrano che le lodate leggi sanitarie europee, che la Russia è stata esortata ad adottare, in realtà paiono evidentemente non funzionare”. Lo ha dichiarato in delle esternazioni fatte di fronte ai giornalisti dell’agenzia Interfax. Il divieto è in vigore già da stamani. Il rammarico dell’Ue riguarda i fatti che si evincono dai dati relativi alle esportazioni degli anni passati: un piatto ricco. Nel 2010, infatti, l’Ue ha esportato verdure verso la Russia per un giro di affari totale di 594 milioni di euro.

La crisi: l’esempio della Spagna. La Spagna intanto minaccia azioni legali contro chi sarebbe responsabile dell’aggravarsi della  crisi economica, chiedendo risarcimenti in favore degli agricoltori, che denunciano di aver avuto in tutto 200 milioni di euro di perdite a settimana a causa delle mancate vendite di verdure, e di rischiare di dover mandare a casa per questo motivo 70.000 lavoratori.

S. K.