F1,il momento più difficile per la Ferrari

F1, momento difficile – Avere un distacco di cinquanta punti e più dal leader dopo appena sei gare è una realtà davvero dura da digerire. Se poi porti il nome e lo stemma della Ferrari allora è doppiamente difficile accettarlo ed interpretare la parte degli inseguitori, delle vittime, dopo anni di trionfi e domini assoluti. Gli uomini in rosso stanno facendo di tutto per porre fine a questo cupo periodo, prima affidandosi completamente al talento ed intelligenza di Alonso, poi silurando importanti nomi e volti tra tecnici ed ingegneri per poi rivoluzionare il proprio organico, tornando anche sul mercato alla ricerca di nuovi elementi in grado di riportare in alto il nome della squadra. Un piano sì doloroso ma oramai obbligato. Il 2011 doveva essere l’anno della riscossa, invece i risultati sono addirittura peggiori del non già facile 2010.

Delusioni e problemi – Addirittura lo stesso Fernando, ottusamente ottimisti prima di ogni Gp, sembra aver quasi alzato bandiera bianca dopo l’ennesima vittoria di Vettel: “Nel dopo gara ho detto che la lotta per il Mondiale è sempre più difficile, se non impossibile. Se nella gara in cui senti che la vittoria è possibile alla fine s’impone Vettel, allora subentra un senso di delusione, ma ciò non significa che non continuiamo ad impegnarci, in pista e a casa, sviluppando la macchina” Ma per quanto ancora? La Spagna, tappa ove la 150° Italia doveva recuperare tutto il gap visto nelle gare asiatiche, è stata invece la sconfitta in grado di dare più risalto a tutte le carenze sia aerodinamiche che progettuali. Mille problemi di non facile soluzione, forse davvero troppi per sperare in un cambiamento a stagione in corso.

Due gare delicate – Eppure Fernando non vuole assolutamente gettare la spugna, bensì continuare a lottare e provarci, anche se Red Bull e persino Mclaren in classifica paiono sempre più irraggiungibili. Le prossime due gare dovrebbero comunque riservare sorprese positive visto che la Pirelli continuerà a portare le due mescole più morbide del lotto: “Il nostro ritmo a Monaco era molto buono – spiega Massa –  e spero che lo sarà altrettanto in Canada e Valencia: dovremo avere delle nuove soluzioni tecniche che, insieme alle gomme più morbide, dovrebbero aiutarci. Almeno sulla carta, poi vedremo quale sarà la situazione, a cominciare dal venerdì di Montreal” Se però il nome del vincitore resterà sempre lo stesso ed il distacco aumenterà ancora, allora la Ferrari dovrà per forza di cose concentrare mente e risorse in vista del 2012, chiudendo quindi un’altra annata in negativo. Per la terza volta consecutiva. Davvero tante.

Riccardo Cangini