Festa della Repubblica, Berlusconi incontrerà Shimon Peres e Abu Mazen

Quella di oggi sarà una Festa della Repubblica particolare. L’occasione rappresentata dal 150° anniversario dell’Unità d’Italia fa sì che, quella di quest’anno, diventi un’opportunità speciale per accogliere nel nostro Paese circa ottanta delegazioni rappresentanti altrettante nazioni straniere e circa quaranta capi di Stato. A fare gli onori di casa saranno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’attenzione di tutti è posta sui colloqui che il Premier avrà, tra oggi e domani, e che potranno costituire un’importante possibilità dal punto di vista diplomatico.
In attesa della consueta parata militare in via dei Fori Imperiali, la città di Roma è blindata. Il livello di sicurezza previsto per l’appuntamento odierno è altissimo per scongiurare qualsiasi inconveniente: ci saranno tiratori scelti sui tetti, più di duemila tra militari e agenti di polizia, investigatori in borghese e il divieto di volo sui cieli romani fino alle 22 di questa sera.

Abu Mazen e Shimon Peres – Silvio Berlusconi avrà modo di incontrare in momenti diversi sia il presidente israeliano Shimon Peres che quello dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. A tal proposito, è molta la curiosità sul modo in cui il Premier deciderà di affrontare i due appuntamenti: il riferimento è alla questione ancora irrisolta tra i due popoli, con il progetto dei due stati che sembra ancora lontano dal realizzarsi.
Il presidente del Consiglio riceverà a Villa Pamphili sia il presidente russo Dmitrij Medvedev che il vicepresidente statunitense Joe Biden. Ma a Roma, oggi, saranno presenti anche il segretario dell’Onu Ban Ki-moon, il re spagnolo Juan Carlos, il presidente dell’Unione Europea Herman Van Rompuy e il capo di Stato afghano Hamid Karzai. Segnalate anche le partecipazioni del vicepresidente cinese Xi Jinping e della presidente argentina Christina Kirchner: entrambe, come riportato dal quotidiano La Repubblica, hanno già incontrato ieri il premier Berlusconi.

Simone Olivelli