Libia: la Nato proroga la missione. Onu: crimini di guerra anche da Bengasi

Violazioni da entrambe le parti. Da Ginevra, il giudizio della commissione d’inchiesta dell’Onu creata dal Consiglio dei diritti dell’Uomo non risparmia né il regime di Tripoli, né gli insorti di Bengasi. “Crimini contro l’umanità e crimini di guerra sono stati commessi dalle forze governative della Libia”. Quanto ai ribelli della Cirenaica, invece, la stessa commissione avrebbe riscontrato “alcune azioni che costituiscono crimini di guerra”. Il rapporto, pubblicato oggi, lancia accuse gravi senza risparmiare nessuno. Accuse emerse dalle informazioni raccolte a partire dallo scorso febbraio, da quando la stessa commissione Onu fu istituita.

Intanto, sempre oggi, la Nato ha comunicato la proroga della sua missione in Libia, e sulla scia delle continue defezioni fra gli uomini di Gheddafi, l’esito della guerra sembra avere una strada già segnata. Lo stesso segretario generale Nato Anders Fogh Rasmussen ha detto che “la questione non è sapere se Gheddafi se ne andrà, ma quando lo farà”. Soprattutto adesso, che il regime continua a perdere pezzi importanti. Shokri Ghanem, fino a pochi giorni fa ministro del petrolio di Tripoli, è arrivato oggi a Roma, dopo che da due settimane era passato dalla parte dei ribelli per poi fuggire a Vienna. Episodi che dimostrano l’incertezza che circonda in questi giorni Muammar Gheddafi. Anche per questo, secondo Rasmussen, la caduta del Colonnello “potrebbe richiedere un certo tempo, ma potrebbe anche avvenire domani”.

Valutazioni che non nascondono una guerra che a Tripoli è ancora in corso. Ancora una volta i raid dell’Alleanza hanno colpito la capitale nella notte. Forti esplosioni si sarebbero udite nel centro cittadino. E non accenna a fermarsi nemmeno la guerra dei numeri. Mussa Ibrahim, portavoce del governo ha infatti dichiarato che gli attacchi della Nato, dallo scorso 19 marzo, avrebbero finora causato 718 vittime civili e ferito 4.067 persone. Tutto puntualmente smentito dalla Nato, il cui obiettivo è fermo sulla propria missione: “Siamo determinati – fa sapere Rasmussen – a continuare le operazioni per proteggere il popolo della Libia. Sosterremo i nostri sforzi per soddisfare il mandato ricevuto dall’Onu”. Tutta una messinscena, secondo Safyia, moglie di Gheddafi, che intervistata dalla Cnn continua a lanciare accuse alla Nato, che “cerca scuse per eliminare Muammar”.

Cristiano Marti