Melania, Parolisi era con la vittima a Ripe: un tabulato lo dimostrerebbe

Esisterebbe la prova del fatto che Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore del 235° Rav Piceno, avrebbe mentito davanti agli inquirenti quando ha raccontato che, il 18 aprile scorso, al momento della scomparsa della moglie, la ventinovenne Melania Rea ritrovata cadavere due giorni dopo a Ripe di Civitella (Te), i due si trovavano a Colle San Marco, località in provincia di Ascoli.
Secondo alcune indiscrezioni, l’incessante lavoro degli investigatori ha portato un risultato che potrebbe dare una svolta significativa alle indagini: un tabulato telefonico dimostrerebbe che i cellulari dei coniugi Parolisi sarebbero stati agganciati alla cella attiva nell’area compresa tra tra Cerqueto, frazione di Ripe di Civitella, e San Giacomo di Valle Castellana in una fascia oraria che va dalle 14 alle 14,30.
Qualora l’indiscrezione fosse confermata si potrebbe affermare che, nonostante non possa esserci l’assoluta certezza dell’affidabilità del dato, la posizione del marito di Melania – che al momento rimane comunque non indagato – si complicherebbe ancor di più.

Colle San Marco – Salvatore Parolisi ha sempre detto che, quel giorno in cui la moglie scomparve, i due si trovavano a Colle San Marco insieme alla loro figlia Vittoria di diciotto mesi. Si sarebbero trovati lì in un’area giochi quando Melania, con l’intento di raggiungere i servizi igienici del ristorante ‘Il Cacciatore’, si allontanò senza fare più ritorno.
Il racconto però è subito parso debole per più aspetti: il percorso che la vittima avrebbe compiuto, a detta di Parolisi, non era il più breve, ma soprattutto a Colle San Marco nessuno ricorda di aver visto Melania, mentre i presenti hanno detto di aver riconosciuto l’uomo perché indossava dei vestiti particolarmente leggeri per il clima di quel giorno.
Tutti elementi su cui, a più di un mese dall’omicidio, non è stata ancora fatta chiarezza, ma che, piuttosto, sembrano circondarsi ancora maggiormente di ombre.

S. O.