MotoGP, Pedrosa salta Barcellona. Simoncelli sotto scorta

MotoGP, Pedrosa rinuncia – Tutti gli indizi portano ad una vigilia davvero inusuale e incandescente. Le due settimane di pausa dopo i fatti e fattacci del Gp di Francia non sono riuscite a placare gli animi sia all’interno del paddock che tra la tifoseria spagnola. Certamente la presenza di Daniel Pedrosa in griglia di partenza sarebbe stato un importante aiuto per tutti, ma purtroppo il pilota Honda è costretto a saltare la gara di casa: “Ho fatto tutto il possibile, ma sento che la mia spalla non è ancora pronta. Purtroppo devo aspettare e recuperare bene. Dall’inizio dell’anno ho sofferto per problemi e operazioni e adesso credo che la cosa giusta sia fermarsi e cercare di guarire bene” Meglio quindi evitare rientri troppo anticipati visto che il fisico è stato messo sotto grandi sforzi in questi ultimi mesi.

Rabbia spagnola – Ovviamente non si può nascondere un certo dispiacere personale: “Mi sarebbe piaciuto essere al Montmelò con i fans che mi hanno sempre seguito, ma quando scendo in pista, voglio farlo per provare a vincere, e adesso non sono nelle condizioni per farlo. È un peccato quello che è successo. Nonostante tutti i problemi che ho avuto ad inizio stagione, quest’anno mi sentivo molto forte  e consapevole di poter battere i miei avversari. Desidero ringraziare tutti per il supporto e spero di tornare presto in piena forma per continuare a dare il massimo” La rabbia dei suoi supporter è molta e la gara di Barcellona pare essere il luogo perfetto per prendersi una sorta di “vendetta” nei confronti di Simoncelli, additato dalla stampa iberica come pilota scoretto e per il momento sotto scorta dopo le minacce di morte recapitate nel sito del team Gresini.

Scuse e speranze – Un episodio che mostra come il limite sia stato ampiamente superato, ma purtroppo questa giostra impazzita non si vuole fermare e Marco ora è costretto a convivere con una grande pressione: “Sono ancora dispiaciuto per quel che è accaduto a Dani. Ho riflettuto, ho capito dove ho sbagliato ed in futuro cercherò in certi frangenti di valutare meglio la situazione ed essere un po’ più cauto. So che a Barcellona probabilmente non riceverò una standing ovation, ma spero che, se sarò criticato, questo avvenga in maniera civile. In ogni caso, vorrei lasciarmi alle spalle le varie polemiche, salire sulla mia moto ed iniziare a lavorare per la gara” Tornare a parlare di motori e fatti strettamente correlati alla pista, superando questi scontri ed antipatie buone solo a rovinare uno bellissimo sport come il motociclismo. Marco desidera voltare pagina, bisognerà vedere se anche gli altri vorranno fare altrettanto, ritornando a ragionare come persone serie e soprattutto adulte.

Riccardo Cangini