Rivoluzione nel Pdl: Alfano nominato segretario. Restano i tre coordinatori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:53

Roma Il ministro Alfano nominato all’unanimità dall’ufficio di presidenza, ora serve la ratifica del Consiglio nazionale. I tre coordinatori resteranno, ma con mansioni specifiche. Tra il 20 e il 27 giugno la verifica di maggioranza sollecitata da Napolitano dopo l’ingresso nella maggioranza dei Responsabili.

Alfano nuovo segretario del Pdl – La sconfitta elettorale del Pdl ha provocato forti malumori nel partito, e i cambiamenti non si sono fatti attendere. Il primo è l’introduzione di un segretario politico del partito: è il ministro della Giustizia Angelino Alfano, nominato all’unanimità dall’ufficio di presidenza del partito. Silvio Berlusconi ha spiegato che il segretario sarà “l’organo esecutivo” del Pdl.
Alfano quindi lascerà la poltrona di Ministro della giustizia.
Ma solo dopo aver portato a termine il lavoro del governo nell’ambito della “strategia antimafia e della riforma del processo civile”.
Tra i candidati a sostituirlo c’è l’attuale vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, il capogruppo a Montecitorio Fabrizio Cicchitto e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito.
Al segretario nazionale competerà la guida politica del partito, mentre i tre coordinatori, compreso il dimissionario Sandro Bondi, resteranno in carica, almeno fino al congresso del Pdl, ma con mansioni settoriali: Verdini si occuperà di organizzazione, La Russa di propaganda, Bondi di valori.

Le reazioni nel Pdl – Questa prima riunione ha portato alla svolta dell’elezione del segretario nazionale“, è il commento del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che nei giorni scorsi aveva chiesto con insistenza a Berlusconi un segnale di discontinuità per il partito.
Serviva un atto di coraggio per cambiare veramente. Così ne sposti uno e ne scontenti cento. O si faceva un unico coordinatore oppure così è una babele”, è il commento della Mussolini. “La batosta presa non ci ha insegnato niente, resta tutto così com’è. O dai anche all’elettore un’idea di meritocrazia oppure…”. Mentre Scajola ribadisce: “Non si pensa al dopo Berlusconi ma a rilanciare il partito dei moderati con un giovane come Alfano“.
Da Fli Bocchino commenta: “Premessa la stima e l’amicizia nei confronti di Alfano si ha l’impressione che si tratti di una toppa su un buco. Per altro tardiva, i tre coordinatori cercheranno di bloccare Alfano? Se dovesse arrivare a sostituire Cosentino è una buona notizia ma se non lo potrà fare si determinerà solo come un’ operazione di maquillage“.

Matteo Oliviero

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