Tennis, Roland Garros: il sogno della Schiavone è reale, battuta la Bartoli

Tennis, Roland Garros – Trent’anni. Un’età in cui in alcuni sport, e il tennis è uno di essi, dovresti essere già vecchia e se non ti ci senti, ci pensano gli altri a ricordartelo. Eppure c’è chi con quegli anni sulle gambe si sente ancora fresco ma soprattutto ha ancora voglia di stupire e Francesca Schiavone ne è la prova vivente. La tennista azzurra è riuscita nell’impresa di agguantare, dopo il trionfo dell’anno scorso, la finale al Roland Garros, il torneo giocato su terra battuta più importante al mondo.
Soltanto poche ore fa, la ‘Leonessa’ di Milano è riuscita ad avere la meglio sulla giocatrice di casa, la francese Marion Bartoli. Il punteggio con cui la tennista azzurra si è aggiudicata la semifinale non lascia spazio ad alcuna recriminazione da parte della transalpina: un duplice 6-3, con tanto di rimonta nel secondo set.

Na Li in finale – Adesso l’ultimo ostacolo per la Schiavone è rappresentato dalla cinese Na Li che, questa volta a sorpresa, è riuscita a battere la più rinomata russa Maria Sharapova. Per la Na Li, un risultato inaspettato alla vigilia del torneo, per via della superficie che sulla carta sarebbe quella meno congeniale al gioco della ventinovenne di Wuhan. Se per la tennista made in China – nazione che a quanto pare è riuscita a issarsi a livelli mondiali anche in uno sport come il tennis – arrivare in finale è stato un sogno quasi insperato, per l’atleta azzurra è un dolce ritorno della storia. L’anno scorso, sempre a Parigi, la Schiavone vinceva il suo primo slam battendo in finale l’australiana Samantha Stosur. Adesso avrà la possibilità di ripetersi, ma questa volta, se succedesse quello che tutto il movimento tennistico italiano spera, non si dovrebbe più parlare di sogni che si avverano. Sarebbe la realtà, fatta di carne e sudore, di una ragazza di trent’anni. Vincente.

S. O.