Cannabis, prima dei 15 anni provoca forti danni cerebrali

Cannabis prima dei 15 anni, danni al cervello. Iniziare ad assumere cannabis prima dei 15 anni diminuisce le capacità del cervello e causa dei danni cerebrali. Lo rileva uno studio brasiliano del British Journal of Psychiatry, secondo cui l’esposizione precoce porta a peggiori performance in una serie di test neuropsicologici. Il cervello, risentirebbe pericolosamente degli effetti del principio attivo presente nella cannabis, in particolar modo quando si inizia da giovanissimi, anche perché è molto più vulnerabile a certe sostanze neurotossiche rispetto a quello dei ragazzi più grandi. I consumatori precoci hanno mostrato una peggiore capacità di attenzione, un minore controllo degli impulsi e delle attività funzionali, come l’estrarre delle carte da un mazzo.“L’effetto si vede solo in chi inizia in età adolescenziale – scrivono gli autori – durante questo periodo il cervello sembra particolarmente esposto ai danni delle neurotossine”.

Lo studio. I ricercatori dell’Università di San Paolo in Brasile, guidati dalla dottoressa Maria Fontes, hanno analizzato 104 consumatori abituali di cannabis da più di dieci anni, di cui 49 che avevano iniziato prima dei 15 anni, e 55 non consumatori, verificando le loro capacità cognitive.  “L’adolescenza è un periodo in cui il cervello sembra essere particolarmente vulnerabile agli effetti neurotossici della cannabis – dice Fontes – perché il cervello prima dei 15 anni è ancora in fase di sviluppo e maturazione, e quindi l’effetto della droga in questo periodo della vita può rivelarsi ancora più dannoso“. I risultati hanno sottolineato i danni cerebrali, soprattutto nelle zone del cervello, adibite all’attenzione, allo svolgere dei compiti, e al controllo degli impulsi.

Adriana Ruggeri