Di Pietro: I temi dei referendum non sono politici, sono dei cittadini

Roma – Dopo la decisione della Cassazione di ammettere il quesito referendario sul nucleare, il leader dell’Idv, il partito promotore del referendum è proiettato verso il raggiungimento del quorum. “I temi non sono politici, non sono di destra e non sono di sinistra”, ricorda Di Pietro.

Di Pietro applaude alla Cassazione – ”La Cassazione ha decretato che la legge e’ legge e nessuno la può aggirare, neppure il Parlamento, con una legge truffaldina. E questo su un’istanza presentata dall’IdV”, è il primo commento di Di Pietro.
”Quando abbiamo cominciato la raccolta delle firme in molti, soprattutto dal Pd, ci hanno irriso. E ci hanno rimproverato di fare un’operazione che sarebbe fallita e avrebbe dato ancora più forza a Berlusconi. Oggi possiamo dire di avere a portata di mano l’obiettivo”.
Ma per raggiungere il quorum servono 25 milioni di voti, per il presidente dell’IdV si può raggiungere questo risultato: ”ricordando ai cittadini che si vota per acqua, aria e legalità. Tre temi che non sono ne’ di destra, ne’ di sinistra, ne’ di centro. Nessuno si deve intestare la battaglia, neanche noi. Noi vogliamo che passino i referendum: non si tratta di un voto pro o contro Berlusconi”.

Il Pd – ”A Bersani ho chiesto di unire le piazze”, ricorda Di Pietro, “per la riuscita dei referendum va bene pure se la vogliono organizzare loro: sono disposto a lasciare la piazza che abbiamo chiesto a Roma (piazza del Popolo) al Pd.
E noi organizziamo le altre tre, Milano, Napoli e Palermo. E magari ci aggiungiamo Cagliari
”.
”Sono felice che il Pd abbia deciso di impegnarsi in questa battaglia. E vorrei che lo facessero anche tutti gli altri. Non e’ che quando protesto, mi si può rimproverare di protestare troppo, e quando propongo lo stesso. Oggi siamo in una nuova prospettiva politica”. Antonio Di Pietro vede il traguardo del quorum. Ma avverte:
Non bastano i voti del centrosinistra per superare il 50% dei votanti. Dobbiamo convincere anche quelli dell’altra parte. Dobbiamo de-dipietrizzare e de-berlusconizzare i quesiti.
Sono temi che interessano tutti gli italiani, a qualunque schieramento o partito appartengano. Non e’ la battaglia di una parte politica come cerca di far credere il centrodestra, non cadiamo nella trappola. Sono leggi senza senso ne’ logica. Si vota per decidere se fra mille anni questo Paese avrà ancora le scorie nucleari oppure no. Pdl e Idv tra mille anni non ci saranno più. E’ molto di più di una guerra tra partiti”.

Matteo Oliviero