Fiat Industrial, Renault trucks mira a Iveco Daily

Renault trucks è interessata alla gamma media e leggera di Iveco, controllata di Fiat Industrial, e da tempo ne segue il dossier. La multinazionale francese sarebbe sempre interessata al Daily, vero obiettivo a breve, ma da per scontato un intervento dell’antitrust per evitare il costituirsi di posizioni dominanti nel settore.
È il presidente della divisione camion della casa automobilistica francese, Stefano Chmielewski, a confermarlo al Sole 24 Ore, aggiungendo che i transalpini non hanno ancora formalizzato un’offerta “anche perchè non sapremmo a chi formularla, visto che il Lingotto ufficialmente non ha messo in vendita alcunché”.

Un boccone difficile da digerire. Per Chmielewski, un passato proprio nella stessa Iveco, il marchio della controllata Fiat Industrial vale 10-15 miliardi,  “un boccone difficile da digerire, per chiunque”, anche per le problematiche sul fronte antitrust europeo che potrebbero sorgere nel caso di una operazione di fusione con l’intera divisione. “Leggo e sento parlare di ipotesi di vendita. So che ci sono banchieri d’affari che girano il mondo a stuzzicare gli appetiti, ma qui non si tiene conto dei numeri. Parliamo di un marchio che vale 10-15 miliardi: è un boccone difficile da digerire, per chiunque. Senza contare poi i paletti che potrebbero porre le autorità comunitarie, visto il rischio di creare posizioni dominanti che mal si conciliano con le norme in materia”.
Per questo Chmielewski non esclude l’ipotesi di uno spezzatino, “l’unica soluzione che renderebbe eventuali vendite sostenibili e compatibili con il mercato”.

Interesse per il Daily. “La gamma media e leggera ci interesse, eccome”, sottolinea il manager Renault, che non esclude di aspettare i potenziali interventi delle autorità europee in materia di concorrenza per inserirsi in una trattativa post suddivisione del comparto di Fiat Industrial. “A noi piace quello che gli altri sembrano trascurare di più, il Daily. Un giorno dovesse finire in vendita, farei di tutto per accaparrarmelo”.

Marco Notari