Fisco: 13,5% non dichiarati pro capite. Tutti i numeri dell’evasione

Dati che lasciano perplessi, quelli di oggi sull’evasione. La media italiana si attesta per il 2010 al 13,5% del reddito pro capite dichiarato. La somma media non dichiarata dunque è di 2.093 euro a contribuente. La stima dell’evasione è stata stilata da uno dei 4 gruppi di lavoro all’opera sulla riforma fiscale. Ovviamente, i dati risultanti non sono sempre gli stessi, tengono conto di molteplici variabili e quindi oscillano anche di molto, in base a quel che ci si proponga di dimostrare presentando una certa relazione da rendere pubblica.
In base ai dati della ricerca, in ogni caso, si evade maggiormente in centro Italia. Infatti per il centro il tax gap è di 2.936 euro, pari al 17,4%, per il Nord di 2.532 euro, pari al 14,5%, e per il meridione si tratta invece di 950 euro procapite di reddito non dichiarato: il 7,9%. Questi i dati diffusi oggi, la cui attendibilità potrebbe ancora esser messa a seria prova dai contestatori delle varie riforme, e da altri esperti del fisco.
L’evasione fiscale è poi , per quel che concerne le categorie di contribuenti non in regola,  ”concentrata soprattutto su lavoratori autonomi-imprenditori e su proprietari di immobili dati in affitto”, secondo la parte della stima che riguarda l’Irpef.

Il Sole 24 ore, il parere di Confindustria e dei giornalisti del settore finanziario. Oggi dunque sul Sole 24 Ore, come è doveroso per il primo quotidiano di economia italiano, di proprietà di Confindustria, sono presenti tutti i dati di questa ricerca sul fisco, corredati delle varie analisi degli esperti. Da focalizzare anche le  nuove stime sul capitale sommerso, e sulle ipotesi riguardanti quei tre milioni di lavoratori che in Italia non sarebbero in regola con il fisco. Se infatti alcuni sono del tutto in regola, come i tanto additati (su altri fattori e difetti) impiegati del settore pubblico, quella percentuale del 13,5% di reddito non dichiarato, per esser bilanciata, deve esser di molto maggiore nel caso di alcuni, come gli evasori totali o quasi totali. Pare insomma che questi siano circa tre milioni in tutto. Già in passato il Sole 24 Ore aveva fatto ricerche pubblicando stime riguardanti la “propensione ad evadere” delle varie categorie professionali o regioni d’Italia. Sembra che nell’occhio del ciclone come pietra dello scandalo ci sia in quel caso il Sud, con in testa la Campania e la Calabria, secondo i pareri degli esperti del quotidiano.

S. K.