Groupon, Ipo da 750 milioni di dollari per lo sbarco in Borsa

Appena sei mesi fa i vertici di Groupon, nuova star del Web specializzata nello shopping online con la peculiarità di gestire su base locale l’incontro fra domanda e offerta di beni e servizi, con promozioni mirate, rifiutavano un’offerta da oltre cinque miliardi di dollari messa sul tavolo da Google.
Ieri è arrivata la conferma della richiesta di Ipo (Inizial public offering) depositata presso la Security Exchange Commission, l’organo di controllo della Borsa Usa.

Lo sbarco in Borsa. Groupon sbarcherà sui mercati finanziari con un’Ipo da 750 milioni di dollari, anche se gli analisti attribuiscono alla società Web un valore potenziale di capitalizzazione in borsa pari a 20-25 miliardi di dollari.
Google, dal canto suo, intenzionata comunque a sviluppare il segmento shopping online, ha rimediato con una soluzione fatta in casa, Offers.
A seguire l’iter della quotazione saranno la banca d’affari Morgan Stanley, Goldman Sachs e Credit Suisse Securities e l’intero mondo finanziario aspetta il nuovo botto in Borsa dopo quello fatto registrare da Linkedin quasi due settimane fa.

Nuovo botto? Negli ambienti finanziari si d per certo un nuovo botto alla stregua del debutto di Linkedin, sebbene la società abbia chiuso il bilancio 2010 con risultati non proprio entusiasmanti: entrate pari a 713 milioni di dollari e perdite per circa 450 milioni. Nel primo trimestre del 2011, però, il giro d’affari è schizzato a quota 645 milioni, quota che se paragonata ai 3,3 milioni del secondo trimestre 2009 lascia immaginare la crescita messa a segno in poco più di un anno, con un rosso di 146 milioni. Ciò che però tanto piace agli investitori di Groupon è senza dubbio il suo portafoglio di oltre 80 milioni di utenti registrati e l’evidenza di aver venduto solo nei primi mesi del 2011 circa 28 milioni di coupon via Internet. Altro dato che se paragonato ai 30 milioni dell’intero 2010 lascia ancor più facilmente capire l’attesa per il debutto sul Nasdaq.
Allo stesso tempo, nel mercato generale dei servizi di info-commerce dovrà scontrarsi realtà specializzate come Living Social o Bing Dealmap e colossi come Facebook, con il suo Deals, e Google, pronta a rendere operativo il suo Offers in tempi brevissimi. Ma Groupon ha il vantaggio di essere partita prima in un nuovo mercato e di avere una presenza di fatto già globale, visto che da giugno 2009 ad oggi ha raggiunto 175 piazze e oltre 52 Paesi fuori dai confini Usa, con una base di utenti passata da 152mila a oltre 83 milioni di soggetti e un numero di addetti salito da 37 a circa 7.100.

M.N.