I vichinghi navigavano con la luce polarizzata

Vichinghi, navigazione – Probabilmente i più grandi navigatori della storia europea sono stati i vichinghi. Le loro incredibili navi, perfette per i raid costieri, erano in grado di resistere alle potenti onde dell’oceano, ed hanno permesso a questi scandinavi di arrivare praticamente ovunque, fino al Canada.

Pietra del sole – La navigazione per i vichinghi era un’arte basata sulla vista e sull’esperienza, e certamente il sole li aiutava nei loro viaggi. Ma quando il sole veniva a mancare a causa di una tempesta o del cielo coperto potevano iniziare i guai. Nelle saghe norrene in effetti si menziona più volte un oggetto apparentemente magico chiamato sólarsteinn, cioè “pietra del sole“. Secondo le saghe, alzare questa pietra verso il cielo rivelava la posizione del sole anche attraverso una copertura nuvolosa pesante.
Fin dalla fine degli anni ’60, in effetti, è stato ipotizzato che la sólarsteinn non fosse un oggetto magico ma un cristallo reale con capacità polarizzanti, come lo spato d’Islanda (un tipo di calcite piuttosto frequente in Scandinavia); l’idea è stata accettata dalla comunità degli archeologi per lungo tempo, ma ora un team di studiosi ha fornito una spiegazione dettagliata di come questa pietra solare può realmente funzionare.

Superbi navigatori – Si sa che la luce è fatta di onde che oscillano perpendicolarmente alla direzione di movimento della luce stessa; le sostanze polarizzanti permettono il passaggio solo di alcune determinate onde di luce, e quindi possono letteralmente diventare luminosi o scuri a seconda di come vengono orientati rispetto alla luce. Di conseguenza, se in un giorno nuvoloso si alza un cristallo di spato d’Islanda verso il cielo, esso ci rivelerà con una buona precisione la posizione del sole, persino con la nebbia o anche quando si trova oltre l’orizzonte.
Naturalmente aver descritto il funzionamento non fornisce la prova definitiva che i vichinghi usassero questo metodo, e soltanto il ritrovamento di un cristallo in un relitto vichingo sarebbe una prova per alcuni archeologi; ma senza dubbio questa ipotesi è affascinante, e contribuisce ulteriormente a sfatare l’idea sbagliata e retrograda che abbiamo dei vichinghi: non barbari ignoranti, ma intelligenti commercianti e furbi predoni, veri dominatori dei mari.

Marco Signore