Pdl: Alfano e l’impegno preso

Il giorno dopo l’annuncio dell’investitura a nuovo segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano ha fatto il punto della situazione, annunciando i punti salienti dell’agenda politica che vorrebbe contribuire a portare a termine. “Le condizioni per rilanciare il Pdl ci sono – ha spiegato ieri alle telecamere del Tg1 – Il nostro traguardo è vincere le elezioni del 2013“.  Quanto all’alleanza con il Carroccio, che sempre più osservatori indicano come compromessa: “E’ l’unica – ha osservato il Guardasigilli – che può dare all’Italia stabilità e riforme”. Nessun ripensamento, infine, sull’intenzione di lasciare il suo incarico nella squadra di governo dopo la formalizzazione della sua nomina a segretario politico del Pdl: “Prima – ha però precisato – farò in modo di consegnare al Parlamento il decreto con cui variamo il codice antimafia“.

Il traguardo del 2013 – Per l’attuale ministro della Giustizia, da poco indicato come nuova guida politica del Pdl, è già tempo di promesse. Intervistato ieri dal Tg1, Angelino Alfano ha ribadito l’intenzione di voler lavorare per il rilancio del suo schieramento così da centrare l’obiettivo più importante e ambizioso: la vittoria alle prossime elezioni politiche del 2013. “Le condizioni per rilanciare il Pdl ci sono – ha esordito – Abbiamo ancora due anni per dare agli italiani tutte le ragioni per votare per noi. Il nostro traguardo è vincere le elezioni del 2013″.

L’asse con la Lega – E ha aggiunto: “L’immagine di Berlusconi resta imprescindibile, ma a due anni dalla fondazione del Pdl abbiamo individuato una figura unitaria. Il Pdl è nato aggregando varie forze e ha avuto una gestione collegiale, ora – ha continuato il responsabile della Giustizia – dopo due anni il partito si è strutturato e ha bisogno di una figura unitaria che lo rappresenti”. Nessun dubbio, poi, sulla stabilità dell’alleanza cementata con la Lega: “Resterà salda per l’intera legislatura – ha assicurato Alfano – E’ la seconda legislatura che ci vede insieme al governo e in entrambe siamo stati in grado di fare le riforme e allo stesso tempo di dare una stabilità al Paese. Quando invece la sinistra è stata chiamata a governare – ha sottolineato il pidiellino – ha dato prova d’instabilità. E dunque io credo che l’alleanza Pdl-Lega sia l’unica che può dare all’Italia una serena stabilità e anche una buona prospettiva di riforme per il Paese”.

Le ultime mosse al ministero – Riconfermando, infine, la promessa consegnata due sere fa a palazzo Grazioli di lasciare l’incarico di ministro dopo l’ufficiale investitura a capo della segreteria politica del Pdl: “Prima di lasciare – ha puntualizzato Alfano – farò in modo di consegnare al Parlamento il decreto con cui variamo il codice antimafia e quello con cui riduciamo da 30 a 4 i codici di rito, cioè le procedure per accedere al processo civile. Presenterò un decreto – ha promesso il ministro – che sarà al vaglio del Parlamento”.

Maria Saporito