Anche Pandora è pronta all’esordio in Borsa

Anche la webradio Pandora è pronta ad esordire in Borsa, dove punta ad aumentare del 40% il prezzo dei suoi titoli. Pandora metterà sul piatto 5.000.682 azioni, che andranno ad aggiungersi alle ulteriori 8.682.318 azioni offerte dagli azionisti attuali, in vendita con una forchetta fra 7-9 dollari sul mercato Nyse, New York Stock Exchage, dove due settimane fa circa è approdato anche LinkedIn, la rete sociale online per professionisti.
In prospettival’esordio vedrà il valore del gruppo proiettato poco oltre il miliardo di dollari.
Le quotazioni annunciate negli scorsi mesi stanno, dunque, concretizzandosi una alla volta e, dopo l’approdo di LinkedIn, anche Groupon nei giorni scorsi ha annunciato ufficialmente il grande salto. Il tutto in attesa dello sbarco di Zynga prima e, soprattutto, Facebook poi.

Alcuni dati. Pandora è un servizio di streaming musicale con quasi 100 milioni di utenti iscritti. Negli Stati Uniti ha 94 milioni di utenti registrati. I suo introiti arrivano attraverso la pubblicità e gli abbonamenti. Il sito è celebre per il suo ‘algoritmo genetico’, una formula matematica in grado di riconoscere le affinità tra brani musicali e di consigliarli agli ascoltatori per guidarli alla scoperta di nuove tracce sonore. Da quanto si evince dai documenti presentati alla Sec, da febbraio ad aprile Pandora ha raggiunto un fatturato di 119 milioni di dollari, più che raddoppiato rispetto ai 50 milioni di dollari registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. La valutazione complessiva della società supera il miliardo di dollari.

Il mercato. Pandora è la webradio più ‘gettonata’ negli Usa e la quotazione potrebbe seguire il sentiment di quella ‘febbre facebook’ che sembra aver fatto svoltare a Wall Street tutti i maggiori attori del web.
Sulla tenuta della quota di mercato conquistata da Pandora pesano però alcune incognite. Il gruppo, infatti, subirà forti pressioni sul proprio modello di business sulla base dei servizi che Amazon, Apple e Google stanno già mettendo a punto per offrire musica nel web.
A quanto progettato dai giganti Usa va aggiunto l’alleanza che stanno mettendo in piedi Facebook e Spotify, una radio online svedese molto decisa ad entrare nel mercato Usa e potenzialmente in grado, grazie al gigante dei social network, di raggiungere fin da subito il numero di utenti che Pandora ha conquistato fino ad oggi. Algoritmo permettendo.

Marco Notari