“Bitch slap”: le maggiorate di nuovo protagoniste al cinema

Film in uscita – Era dai tempi di Russ Meyer, che non si vedevano delle donne così al cinema. In televisione, nel frattempo, di maggiorate se ne sono viste a pacchi, ma curiosamente l’idea del regista Rick Jacobson di riportare le superdotate sul grande schermo è incredibilmente fuori dai nostri tempi. Ecco perché intorno al suo prossimo film – Bitch slap – Le superdotate, in uscita il 22 luglio nelle sale – c’è grande curiosità da parte degli addetti ai lavori. D’accordo: non solo per la citazione dal genere Exploitation e dal regista tettomane per eccellenza (Russ Meyer, appunto), ma anche perché le protagoniste di Bitch slap – un nome che è tutto un programma – sono di quelle da far girare la testa. Dopotutto, da un regista come Jakobson, che ha firmato anche numerosi episodi di Baywatch, c’era da aspettarselo.

Julia Voth, Erin Cummings, America Olivo: è questo il trio che promette di rendere ancora più bollente l’estate di cinefili e non, visto che le tre pettorute protagoniste del film sarebbero capaci di far appassionare alla settima arte anche chi fino a ieri non aveva la minima idea di cosa fossero i b-movies. Il trio di bellissime, sexy e agguerrite protagoniste sembra, in effetti, il principale punto di forza di questo film, uscito negli Stati Uniti nel 2009 e palesemente ispirato al citazionismo di genere; lo stile, per intenderci, diffuso dall’apostolo dei b-movies Quentin Tarantino e portato da lui all’estremo – insieme a Robert Rodriguez – nel doppio film Grindhouse.

Un po’ trash, un po’ action-movie, a tratti lesbo, ricco di allusioni sessuali più o meno esplicite, il film è stato a suo tempo bastonato dalla critica (“un puro film exploitation – pollastrelle, tette, pistole e cattivoni, in quest’ordine”, ha scritto il critico Stuart Ford) e non ha segnato un incasso significativo, ma riesce comunque a far parlare di sé. Forse merito delle tre protagoniste – terribilmente ‘hot’, bisogna ammetterlo – o del suo essere così dannatamente retrò; staremo a vedere che risultato porterà a casa dopo l’uscita sugli schermi italiani.

Roberto Del Bove