F1, Gp Bahrain si recupera il 30 ottobre. Novità per le stagioni 2012-2013

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:37

F1, recupero Gp Bahrain – Il Consiglio Mondiale del Motor Sport ha ufficializzato il ritorno del Gp del Bahrain per la stagione 2011. Inizialmente prevista come gara d’apertura, la tappa nel Sakhir avverrà il 30 ottobre al posto del Gp dell’India che sarà invece l’ultima gara del calendario. Le venti gare originarie quindi si correranno tutte, un’ottima notizia sia per Ecclestone che per Zayed R. Alzayani, presidente del Circuito del Bahrain: “E’ un’ottima notizia. La stabilità è ritornata e quando arriverà la Formula 1 saremo in grado di restituire il Bahrain al mondo nella sua forma migliore” Resta però da decidere quando far disputare l’appuntamento in terra indiana (si pensa nella prima o seconda settimana di dicembre).

Calendario fitto – Oltre però ad una rivoluzione nelle date da disputare, il consiglio ha deliberato importanti novità per quanto riguardano il futuro immediato della F1. Si parte dalla stagione 2012 con ben 21 gare, un vero record che và però contro il desiderio dei team, disposti ad accettare massimo massimo venti Gran Premi. Il circus inizierà la nuova avventura nel Bahrain per poi rimanere nella parte asiatica con tappe in Malesia, Australia e Corea. La prima gara europea sarà, come sempre, quella della Spagna ma un mese dopo ci si sposterà nel continente americano per correre in Canada e soprattuto nel Texas, la nuova data che segna il ritorno della massima formula nel territorio a stelle a strisce. Si ritorna quindi nel vecchio continente con l’ultima data prevista nella celebre Interlagos in Brasile.

Nuove regole – Il consigliò infine ha approvato nuove modifiche regolamentari che includono l’aumentano del peso minimo delle vetture portato a 660 Kg, l’altezza del muso sarà limitata per ragioni di sicurezza (vedi l’incidente di Schumacher ad Abu Dhabi 2010), nuove limitazioni sulle trasmissioni per ridurre i costi e piccoli provvedimenti aerodinamici per migliorare l’efficenza aerodinamica (alettone anteriore più corto di 30cm, vietata ogni appendice aerodinamica e deviatori di flusso). Infine la FIA ha deciso di fare un passo dietro per quanto riguarda i discussi motori turbo quattro cilindri da 1.600 di cilindrata, dando la possibilità ai team di ritardare la loro introduzione nel mondiale tramite un voto da recapitare via fax al consiglio entro il 30 giugno. Uno grande impegno su più fronti per il bene di queste sport che, pian piano, vuole ritrovare una forte identità e sopratutto stabilità generale. Ma il cammino è ancora lungo.

Riccardo Cangini