Pet therapy: lemuri e delfini per i bambini autistici

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Delfini e lemuri aiutano l’autismo. Lemuri e delfini per combattere l’autismo, prima volta in Europa. Un progetto innovativo di Pet Therapy, che vede la collaborazione dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma con Zoomarine (il parco acquatico di Torvajanica, nei pressi della capitale) e BioParco. L’anno scorso la sperimentazione è partita con i leoni marini e ora si passerà a questi due animali molto amati e popolari. Per molti sfortunati bambini romani affetti da autismo, i lemuri e i delfini potranno diventare un aiuto per uscire gradualmente dalla malattia, grazie a un progetto sperimentale di pet therapy. Lo scopo del progetto, che sarà presentato domenica 5 giugno presso l’Auditorium dell’Idi di Roma, è creare una sinergia tra gli animali e i piccoli, aiutando questi ultimi a entrare in relazione con il mondo esterno. Come riassume lo slogan dell’iniziativa “un delfino per emergere dal proprio sommerso, un amico per uscire dalla foresta dell’isolamento”, gli animali stimolano i pazienti grandi e piccini offrendo spunti di conversazione e di gioco e spingendoli, quindi, a interagire con gli altri per mezzo dell’animale stesso.
 
Il progetto per i bambini autistici. L’idea di questa sperimentazione è nata oltre un anno fa, quando un gruppo di bambini tra gli 8 e i 14 anni affetti da autismo ha cominciato a frequentare regolarmente, con l’aiuto di terapeuti e genitori, la Baia dei Pinnipedi del parco acquatico Zoomarine popolate da foche e leoni marini. Il tutto si è svolto sotto l’egidia degli specialisti dell’Ospedale san Carlo di NancyIDI (Istituto Dermopatico dell’Immacolata), genitori ed addestratori, ed i risultati, derivati dal contatto con foche e leoni marini dell’acquario hanno fatto decidere per una svolta ulteriore.”L’incontro con animali insoliti  sorprendenti, come un leone marino di 400 kg – spiega Davide Moscato, responsabile del centro di pet therapy dell’Idi – ha gradualmente aiutato i bambini a emergere dal proprio sommerso, attraverso una spinta emotiva che ha fatto affiorare nuove capacità relazionali, giungendo perfino a interagire in maniera autonoma“. Un successo terapeutico importante. Non è la prima volta che i delfini vengono coinvolti in progetti terapeutici di questo tipo.
 
Risultati sorprendenti. Visti i risultati positivi, spiega il direttore generale di Zoomarine, Stefano Cigarini, si è deciso di passare “dalla Baia dei Pinnipedi all’Isola dei Delfini, che agli occhi di un bambino appariranno più stupefacenti e comunicativi delle otarie, determinando un’emozione ancora più intensa e offrendo l’opportunità di un contatto più ravvicinato”. Il direttore generale dell’ Idi, Domenico Temperini, aggiunge che all’esperienza positiva di Zoomarine è stato deciso di affiancare quella con il Bioparco, che quest’anno compie cento anni. “Aderiamo con entusiasmo, seppure in via sperimentale, a un progetto che nell’anno del centenario esalta la funzione solidaristica, oltre che didattica, del Bioparco – afferma il presidente Paolo Giuntarelli -. Lo facciamo attraverso un animale che, grazie al cinema, è diventato un simbolo di simpatia e socievolezza. Ci auguriamo che i lemuri, con il loro approccio affettuoso e solare, possano stimolare i bambini autistici a uscire, a piccoli passi, dalla foresta dell’isolamento“.
 
Adriana Ruggeri