Calciomercato Milan: Witsel a un passo, manca solo la firma

Calciomercato Milan –

Ecco la mezz’ala. Il Milan è ad un passo dall’acquisto di Axel Witsel, 22 anni, centrocampista belga in forza allo Standard Liegi. Dopo la missione in Belgio del direttore generale rossonero Ariedo Braida avvenuta nei giorni scorsi, la trattativa sarebbe in stato avanzato. Mancherebbe infatti solamente la firma del giocatore per la conclusione dell’affare. Tuttavia, Witsel non si sbilancia: “Se so qualcosa dell’interesse del Milan? No, ma anche se lo sapessi non lo direi”. Decisivo l’inserimento, come parziale contropartita tecnica, del difensore statunitense Oguchi Onyewu per poter abbassare le pretese del club belga, il quale esigeva il pagamento di 15 milioni di euro. Il difensore, tornato in rossonero dopo il prestito al Twente e il mancato riscatto, era deciso a giocarsi le sue carte a Milano, tuttavia l’imminente arrivo di Mexes gli avrebbe fatto cambiare idea, convincendolo a un ritorno allo Standard Liegi, società dalla quale il Milan lo aveva prelevato a parametro zero nel 2009.

È l’uomo giusto per il Milan. Witsel corrisponde infatti pienamente all’identikit stilato nei giorni scorsi da Adriano Galliani e Massimiliano Allegri. Capelli folti, altezza medio-alta di 1,83 metri, fisico robusto, piedi buoni-ottimi, passaporto comunitario e occhi cerulei sono tutti dettagli che portano direttamente al giovane belga classe ’89. Nello Standard Liegi fin dalle giovanili, ha esordito in prima squadra nel settembre del 2006 a soli 17 anni. In cinque anni di militanza in questa squadra ha giocato 146 incontri, mettendo a segno 32 reti e conquistando il titolo di calciatore belga dell’anno nel 2008. Nonostante la giovane età, il ragazzo vanta una buona esperienza in campo internazionale, maturata con la maglia del Nazionale belga. L’unico episodio spiacevole della sua breve carriera risale al 30 agosto del 2009. Nella gara di campionato contro l’Anderlecht, si rese infatti protagonista un violento di un intervento sulla caviglia ai danni del terzino polacco Marcin Wasilewski, causandogli una doppia frattura di tibia e perone. Squalificato per dieci giornate, al rientro in campo dimostrò di aver imparato la lezione, moderando la sua aggressività in campo.

Emanuele Ballacci