Moto2, Catalunya: Bradl vince una gara segnata dalle cadute

Moto2, Gp Catalunya – Dopo l’aver segnato la pole in ogni sessione di qualifica sino ad ora disputata, Stefan Bradl riesce a centrare anche la terza vittoria stagionale, costruita con velocità ma sopratutto intelligenza e tranquillità. La Moto2 infatti è una categoria molto combattuta e riuscire a ripetersi puntualmente ad ogni Gran Premio richiede un attento lavoro di mente, visto che la tensione praticamente è continua e costante. Eppure il pilota tedesco in questo 2011 pare davvero invincibile, bravissimo a rimanere in testa dal primo all’ultimo giro senza che nessuno sia mai riuscito a rendere il suo Gp incerto. Eppure dietro di lui si era formato un gruppetto di ben sei piloti pronti a giocarsi il tutto per tutto per i tre gradini del podio. Simon, Sofuoglu, Aegerter, Espargaro e da metà gara in poi Marquez infatti sembravano in grado di reggere il ritmo del leader, gettando le basi per un finale a dir poco incandescente e sorpratutto incerto. Ma alla fine sono state le cadute e i contatti a decidere l’aspetto e classifica dell’appuntamento catalano.

Tanti incidenti – Nel primo quarto di gara è arrivato il primo spavento con una brutta imbarcata di Thomas Luthi in piena accelerazione, trascinando a terra anche l’incolpevole Yuki Takahashi per fortuna senza nessuna conseguenza. Ma è a dieci giri dalla fine che accadde il fattaccio. Prima Aegerter butta una prestazione di spessore perdendo l’anteriore e scivolando nella sabbia, seguito poche curve dopo dal duo Sofuoglu e Simon in quel momento in seconda e terza posizione. Il pilota turco infatti sbaglia completamente i tempi di staccata, tamponando la moto di Simon che viene sbalzato in aria picchiando violentemente la schiena sull’asfalto. La moto dello spagnolo, ormai senza controllo, centra quella di Kenan portandolo fuori traiettoria con conseguente impatto nelle barriere. Incredibilmente tutte e due sono usciti praticamente illesi, chiudendo definitivamente la bagarre e congelando le posizioni di testa.

Classifica – Marquez infatti, bravissimo a recuperare il gruppetto di testa dopo un avvio in salita, si accontenta della comunque ottima seconda piazza, seguito a distanza da Aleix Espargaro tornato finalmente a sorridere dopo i difficili momenti vissuti nella classe regina. Anche Simone Corsi approfitta dei tanti ritiri e chiude quarto, davanti ad un mai domo Alex De Angelis sesto dopo estenuanti duelli con Rabat, Kallio ed Hernandez. A punti anche Pirro (12°) Baldolini (13°) e Iannone (15°). Da dimenticare invece la prestazione di Pasini anche lui ritirato. A seguire la classifica finale:01)Stefan Bradl 02)Marc Marquez 03)Aleix Espargaro 04)Simone Corsi 05)Randy Krummenacher 06)Alex De Angelis 07)Tito Rabat 08)Mika Kallio 09)Yonny Hernandez 10)Max Neukirchner 11)Scott Redding 12)Michele Pirro 13)Alex Baldolini 14)Xavier Simeon 15)Andrea Iannone 16)Pol Espargaro 17)Claudio Corti

Riccardo Cangini