Calcioscommesse: la Figc promette dure condanne, ma chiede aiuto al Governo

Calcioscommesse. Mentre a Cremona si continua ad indagare e ad ascoltare le persone implicate nel caso Last Bet, la Figc inizia ad organizzarsi per mettere in moto la macchina della giustizia sportiva, che entro agosto dovrà emettere le sentenze definitive su quanto si sarebbe verificato in Italia in questi ultimi mesi. Il Pm Palazzi avrebbe già messo in moto i suoi uomini più fidati, che dovrebbero acquisire nei prossimi giorni le varie carte presenti nella procura della città lombarda, mentre i vertici della Federcalcio starebbero studiando delle mosse, per arrestare il fenomeno del Calcioscommesse in Italia: la Figc starebbe pensando di istituire una task-force anti-frode, ed inoltre potrebbe inasprire le pene per chi si macchia del reato di truffa sportiva.

Abete vuole l’intervento dello Stato – La Figc sta mettendo in moto la macchina della giustizia sportiva. Palazzi avrebbe già detto ai suoi uomini migliori di andare a Cremona, per prendere le carte che la Procura lombarda ha sotto mano. Successivamente farà deporre le varie persone indagate, e verso luglio potrebbe far iniziare il processo sportivo, che entro agosto dovrà dare i responsi definitivi. Ma la Federcalcio starebbe chiedendo l’aiuto al Governo italiano, per creare una speciale task-force anti-truffa: con il Viminale ed i Monopoli di Stato si dovrebbe formare un ente simile al Casms, al quale andrebbe il compito di segnalare le giocate anomale sulle varie partite di calcio, per permettere così agli uomini di legge di intervenire tempestivamente.

Il Siena rischia tanto – Ma agli onori della cronaca non rimbalzano solamente le misure che la Federcalcio starebbe attuando per punire i colpevoli, ma anche alcune voci riguardanti il Siena, che potrebbe rischiare molto in sede di giustizia sportiva. Dai tabulati di alcune intercettazioni sarebbe emerso che la squadra toscana avrebbe pagato direttamente i giocatori del Sassuolo, per vincere l’incontro in programma nel marzo scorso. Nell’intercettazione avrebbe parlato Erodiani, che avrebbe fatto capire ai suoi compari di non mettere in mezzo denaro, perchè la gara era già stata comprata dai bianconeri. La notizia è stata però bollata come inattendibile dal patron senese Massimo Mezzaroma, che ha già preannunciato un ricorso alla magistratura per tutelare gli interessi della propria squadra.  

Simone Lo Iacono