Divorzio Santoro-Rai: Soluzione condivisa

Divorzio Santoro Rai. Un rapporto  sicuramente complicato quello tra Michele Santoro e la Rai. Sin dai tempi del cosiddetto editto bulgaro del 2002, quando i tuoni e i fulmini scagliati da Silvio Berlusconi, a detta di molti, provocarono la chiusura dei programmi condotti dallo stesso Santoro, dal compianto Enzo Biagi e dal comico Daniele Luttazzi, allontanandoli di fatto dalla Rai. Una sentenza, poi confermata in sede d’Appello, riabilitava il  giornalista e conduttore-tv, che ha continuato ad andare in onda con Annozero, fino al termine della stagione televisiva corrente, quindi per ben 9 anni. Un’epoca sarebbe però finita. In una nota diffusa da Viale Mazzini, si legge  che “la Rai e Michele Santoro hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione”.

Annozero e La7. Sarebbe una trattativa molto avanzata, così come definita dal Direttore del TgLa7, Enrico Mentana, quella in atto tra il giornalista e l’emittente televisiva La7, che a livello di giornalismo politico può già vantare altri personaggi di spicco , come ad esempio il conduttore de l’Infedele, Gad Lerner. Non sarebbe quindi stata un’epurazione quella nei confronti di Michele Santoro da parte dei vertici Rai, ma una soluzione condivisa da entrambe le parti. Lamentele a riguardo però sono immediatamente giunte da parte del Cda di Viale Mazzini. I consiglieri d’amministrazione indicati dall’opposizione si sono dichiarati “all’oscuro” di tutta la vicenda. La decisione quindi sarebbe stata presa di comune accordo solamente con il neo DG Lorenza Lei, succeduta a Mauro Masi, che con Santoro aveva avuto scontri piuttosto duri, anche in diretta tv. La Lei aveva comunque confermato tutte le trasmissioni considerate “a rischio”, tra le quali Ballarò, Parla con Me  e appunto Annozero.

Le ultime dichiarazioni del Premier. Dopo la sconfitta elettorale alle amministrative, il leader del Pdl e Presidente del Consiglio aveva apertamente dichiarato guerra alla trasmissione di Michele Santoro, definendo alcuni servizi andati in onda all’interno del format di approfondimento “micidiali” e riservandosi “interventi del Parlamento”. Il giornalista, che di certo non le ha mai mandate a dire a nessuno, aveva direttamente risposto al Cavaliere  nell’anteprima dell’ultima puntata andata in onda (e a questo punto penultima sulla Rai), spiegando che “un Annozero” da solo non avrebbe mai potuto influenzare significativamente le elezioni. L’ipotesi che anche le ultime esternazioni del Premier abbiano indotto i vertici Rai a trovare una soluzione “indolore” per tutti non sembrerebbe da scartare a priori. Analogo e speculare ragionamento può essere fatto nei riguardi del popolare conduttore, che potrebbe voler ora navigare in acque più chete, avendone la possibilità, nonostante la sua indole da lottatore duro e puro.

A.S.