Elezioni Portogallo: vincono Psd e Cds, alleanza di centrodestra

Elezioni in Portogallo. Vincono i  Socialdemocratici (Psd) di centrodestra, che nel voto di ieri hanno battuto i Socialisti. La crisi è la parte più onerosa che saranno chiamati a gestire i protagonisti del nuovo Governo, dato che il Portogallo ha nella lista delle problematiche al primo posto il prestito da 78 miliardi di euro cui far fronte. Si prevedono dunque severe misure prese da nuovi provvedimenti finanziari all’orizzonte, che saranno in ogni caso a forte rischio impopolarità, come sempre succede in queste situazioni. Patata bollente, dunque, che preannuncia di essere più un onere che un onore nelle mani dei neo eletti. Durante la campagna elettorale, Pedro Passos Coelho, candidato del Pds, e José Socrates, leader del partito socialista, si sono accusati senza mezzi termini a vicenda di essere il responsabile dell’aggravarsi della crisi finanziaria del Portogallo.

Il debito pubblico. A marzo c’è stato il collasso del precedente governo socialista, che ha spinto per necessità il Portogallo a richiedere un prestito di 78 miliardi, imitando il caso di Grecia ed Irlanda, altri Paesi che hanno adottato l’euro e che attualmente sono in gravi situazioni di crisi finanziaria. Vedremo come il nuovo governo riuscirà a far fronte, possibilmente nel minor tempo possibile, prima che si aggravi ulteriormente la situazione congestionandosi, alla crisi introdotta dall’indebitamento. Davvero una situazione non facile, al pari di molte situazioni europee del momento, come anche quella italiana.

Il nuovo assetto parlamentare. I risultati delle elezione vedono vincitore il partito socialdemocratico, Psd, che ha appena ottenuto 105 seggi in parlamento con il 39% dei voti. Il partito di destra Cds ha ottenuto il 24% dei voti totali. I due alleati formano dunque uno schieramento di centrodestra che si è visto assegnare la maggioranza in Parlamento, con un totale di 230 seggi occupati dalla maggioranza di governo. I Socialisti sono rimasti con 73 seggi, 24 in meno rispetto a quanti ne stavano occupando in precedenza. Vince dunque Passos Coelho, e staremo a vedere cosa uscirà fuori nei prossimi mesi da questo nuovo assetto parlamentare, e se la crisi sarà gestita in maniera quanto più possibile unanime ed efficace, perché il Portogallo sia riportato a poco a poco in salvo dalla crisi nella quale versa, come attualmente molti altri stati dell’Ue.
(Nella foto, Pedro Passos Coelho e José Socrates, candidato socialista)

Sandra Korshenrich