Porto Recanati, in overdose da eroina, salvati da bimba di 3 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:43

A Porto Recanati, Macerata, una vicenda davvero particolare. Una bimba di appena 3 anni ha salvato i genitori che erano ormai in fase di overdose a causa di una dose eccessiva di eroina. A quanto pare la coppia aveva deciso di assumere la dose in auto, durante il viaggio di ritorno dalla spiaggia insieme alla bambina. La macchina si trovava ancora nel parcheggio di fronte al mare di Porto Recanati, e si trovavano insieme ai due figli, una bimba ed un bimbo  di 3 e 4 anni, pronti per ripartire. Dopo un po’, secondo le prime ricostruzioni dei fatti, tutti e due non rispondevano più alle voci dei figli. Chiamando ripetutamente la madre ed il padre, la piccola si sarebbe accorta che qualcosa non andava per il verso giusto. Ha dunque deciso, anziché attendere in auto, di scendere ed allontanarsi, andando a dire alle persone che passavano: “Mamma sta male”.

La richiesta di aiuto ai passanti. Il tutto è avvenuto ieri pomeriggio, proprio verso l’ora in cui molti lasciano la spiaggia e tornano verso casa. Evidentemente la piccola è stata fortunata, ha incontrato subito persone che le hanno creduto o quanto meno, vedendola sola, hanno deciso di seguirla per controllare se un adulto fosse nei paraggi per tutelarla, o si fosse persa. L’ambulanza è stata poi chiamata immediatamente, ed il personale del 118 è accorso sul posto salvando tutti e due i genitori dalla morte certa che stava sopraggiungendo, in caso nessuno fosse intervenuto.

Le indagini della procura e il processo. Sarà la procura dei minori a prendersi cura del caso, dato che i due rischiano ora pene molto severe, dato che si ipotizza che l’atto di ieri pomeriggio non fosse il primo, ma costituisse abitudine. La coppia, secondo le accuse delle quali dovrà rispondere, era solita fare uso di eroina in presenza dei figli, che pur non potendo comprendere bene, forse sapevano già che i genitori correvano il rischio di sentirsi male a seguito di quelle operazioni. I due bimbi sono stati presi in cura subito dai carabinieri, e si trovano ora presso una famiglia di parenti. Si sta indagando anche per rintracciare gli spacciatori ai quali i due hanno fatto riferimento in questo peridodo.

S. K.

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