Quaranta: caro alla destra il neo presidente della Corte Costituzionale

Alfonso Quaranta nuovo presidente della Consulta. Eletto lunedì mattina con dieci voti favorevoli e tre schede in bianco. Assenti il giudice Maria Rita Saulle, di cui il Parlamento avrebbe dovuto eleggere un successore, ed il giudice Ugo De Siervo, per malattia. Alfonso Quaranta è il 35esimo presidente della storia della Repubblica. Nel suo primo discorso da presidente di fronte ai microfoni il neo eletto presidente della Consulta ha parlato dei referendum, in particolare sul nucleare. Personalmente ritengo che non sia nei poteri della Corte bloccare il referendum”, ha detto il giudice Quaranta subito dopo la sua elezione, ai giornalisti che glielo chiedevano. “Per la decisione – ha precisato – occorre attendere martedì. La Corte deciderà con rapidità”. Ed ha aggiunto: “È difficile rispondere se sarà una decisione semplice o complessa. Sarà quel che è necessario che sia. La corte valuterà tutti gli elementi e poi deciderà”. La Consulta è stata infatti chiamata ad esprimersi sul quesito relativo al nucleare, dopo che la Cassazione lo ha riscritto daccapo. Tutta ancora aperta, insomma, la questione nucleare dal punto di vista giuridico, ed anzi il momento è del tutto cruciale.

Alfonso Quaranta è dunque il 35esimo presidente della storia di Palazzo della Consulta, successore di Ugo De Siervo, il cui mandato è scaduto lo scorso 29 aprile. Secondo la norma dettata dalla consuetudine, il presidente da eleggere è in genere il membro più anziano in carica. Ma già in passato si erano verificate eccezioni. Quaranta era considerato il favorito, il giudice che con le massime probabilità sarebbe diventato presidente della Consulta a seguito della rinuncia di Paolo Maddalena, che resterà a fare da vice a Quaranta accando ad Alfio Finocchiaro. Quaranta è considerato un giudice di centrodestra, gradito dunque ad una certa parte del Parlamento.

“Non ci sono motivazioni politicizzate”, afferma Quaranta. “Questa mia elezione, a dispetto di alcune inopportune interferenze esterne sull’autonomia della Corte, spero che faccia giustizia di ogni illazione sulla presunta politicizzazione della Corte Costituzionale”, ha commentato Alfonso Quaranta in merito alla sua nomina appena avvenuta. “Credo che questa votazione superi ogni dubbio al riguardo. La Corte agisce nella più piena autonomia. Giudico tali pressioni esterne inopportune”.

Sandra Korshenrich