Xavier Jacobelli a Newnotizie: “Calcioscommesse? Indignato da queste porcherie”

Xavier Jacobelli a Newnotizie- Il polverone inerente il calcioscommesse, il mistero sul nome della futura mezz’ala sinistra del Milan e il gioco ritrovato della Nazionale di Prandelli: questi sono i temi trattati nell’intervista che Newnotizie ha realizzato con Xavier Jacobelli, direttore de il “Quotidiano.net” nonchè opinionista del “Processo di Biscardi” ed esperto di calcio. Il direttore è molto contrariato sulla questione calcioscommesse ed espone a 360 gradi il suo punto di vista: Direttore, che idea si è fatto sul calcioscommesse? I magistrati hanno aperto un vaso di pandora dal quale sta uscendo il peggio che possa essere immaginato. L’idea che alcune partite siano state truccate o pilotate, calpesta i sentimenti dei tifosi che credono ancora in un calcio pulito. Io, come appassionato di calcio prima ancora che giornalista, sono da un lato scioccato, dall’altro sbigottito e dall’altro ferocemente indignato -tuona Jacobelli- contro queste porcherie. Noi dobbiamo essere molto grati agli investigatori di Cremona per aver scoperto la faccenda e auspicare che la giustizia sportiva sia celere, rapida ed efficace. Francamente -continua il direttore- che venga convocato un vertice la domenica tra il presidente della Federcalcio, il presidente del Coni e il segretario generale del Coni, per affermare che sono necessarie misure più severe… mi fa sorridere, perchè queste cose bisognava deciderle prima e non dopo. Secondo lei, cosa spinge calciatori ben pagati a racimolare ancora più soldi con questi mezzi? Questa è la domanda che ci stiamo ponendo tutti. Non stiamo parlando di sottoproletariati urbani, nè di disoccupati, nè di persone che abbiano il problema di arrivare a metà del mese, non alla fine. E’ questo che rende ancor più rivoltante la vicenda. L’immagine che ha usato il regista Pupi Avati in un’intervista rilasciata l’altro ieri, se non vado errato, dove affermava che “Truccare una partita è come fare del male ad un bambino”, è una metafora efficace perchè testimonia la sorpresa e il disgusto verso questo tipo di azioni. Francamente bisognerebbe chiederlo a questi signori, che sono indagati, il perchè di tutto ciò. E’ vero che ci sono racconti drammatici che si commentano da soli, come quello del portiere Paoloni, ma noi siamo rispettosi della presunzione di innocenza di tutti fino a quando non ci sia una sentenza passata in giudicato. Questo bisogna sottolinearlo perchè il confine tra il millantato credito e il coinvolgimento di persone che non centrano nulla, è molto labile: il caso De Rossi è illuminante a tal proposito e la durissima reazione dell’interessato a riguardo è stata sacrosanta. Anche noi che facciamo questo mestiere, dobbiamo essere molto attenti allo sviluppo delle indagini: non sono permesse nè elucubrazioni, nè supposizioni, nè congetture. Anche per quanto riguarda Doni, fino a questo momento, non possedendo io facoltà chiaroveggenti per conoscere il futuro, è un indagato ma non certamente un colpevole, nè un arrestato. Invece, su questo caso, leggo da giorni che l’Atalanta già è in Lega Pro, che il suo capitano è il suo portabandiera indegno etc etc. Penso sia necessario, invece, attenersi ai fatti.

La mezz’ala sinistra del Milan e la Nazionale- Oltre al tema calcioscommesse, Jacobelli espone il suo punto di vista sul mercato del Milan e sulla Nazionale di Prandelli: Il nome di Witsel è solo un depistaggio o sarà davvero il calciatore belga la misteriosa mezz’ala sinistra del Milan? Non credo sia un depistaggio in quanto si parla di un calciatore molto valido. Il calcio belga, nonostante la sua Nazionale da anni non esprima un gioco di alto livello, possiede molti giocatori interessanti nel suo campionato. Secondo me, però, il vero obiettivo del Milan è Fabregas e Raiola a mio avviso ci sta lavorando da mesi. Vedremo poi come si evolveranno le cose. Capitolo Nazionale: è giusto esaltarsi per una vittoria sull’Estonia, nonostante il bel gioco espresso, o è meglio mantenere i piedi ben piantati a terra? Penso che l’atteggiamento di Cesare Prandelli sia esemplare. Non si deprimeva all’inizio del suo lavoro quando si trovava davanti una squadra uscita a pezzi dal mondiale sudafricano, non si è esaltato adesso dopo la splendida vittoria sull’Estonia. Credo che Prandelli abbia le idee chiare: in meno di un anno ha ricostruito una Nazionale che sta facendo reinnamorare i tifosi, fattore determinante viste le contestazioni avvenute dopo l’avventura in Sudafrica. Sta valorizzando i talenti nostrani sottolinea il direttore– , in barba a chi affermava che il calcio italiano non li avesse: lui(Prandelli ndr) scopre i talenti, li rilancia come nel caso di Cassano, li esalta come nel caso di Rossi e li striglia come nel caso di Balotelli quando quest’ultimo non si comporta da giocatore della Nazionale. Il cammino è sicuramente molto lungo per avere una Nazionale ai livelli della Spagna, ma Prandelli ha imboccato la strada giusta. E in un clima come quello attuale, dove il calcio è scosso da queste porcherie legate alle scommesse, Prandelli dal punto di vista morale sta dando dimostrazioni di grande serietà e noi abbiamo bisogno di personaggi come lui.

Intervista a cura di Antonio Pellegrino