Balotelli si difende: Non sapevo chi fossero i boss di Scampia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59

Balotelli: Non ho nulla da nascondere. Si dice “profondamente disgustato” dal modo in cui una passeggiata a Napoli, fatta “in assoluta buona fede”, sia oggi usata contro di lui. Mario Balotelli ammette di essere stato “ingenuo” nella mattinata passata un anno fa per le vie del quartiere partenopeo di Scampia, al fianco di due boss della Camorra. Ma, avverte l’attaccante del Manchester City sul suo sito, “accostare il mio nome ai recenti episodi di calcioscommesse è davvero troppo. Non ho nulla a che fare con le scommesse né tanto meno con la criminalità organizzata. Sono assolutamente tranquillo e invito la polizia a fare tutte le indagini necessarie, perché non ho nulla da nascondere”.

L’informativa dei carabinieri. La notizia della compromettente passeggiata di Super Mario per le vie di Scampia emerge  da un rapporto dei carabinieri alla Dda di Napoli in merito alla recente inchiesta sul calcioscommesse partita da Cremona. “Balotelli – si legge nel rapporto – si trovava a Napoli in occasione del premio Golden Goal e aveva chiesto di visitare i famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati nelle cronache e, per soddisfare la sua richiesta, la paranza dei Puffi (palazzi bassi e colorati tipici del quartiere napoletano, ndr) gli ha mostrato le modalità con cui si consuma lo spaccio quotidiano”. Ma non basta: ‘Super Mario’ sarebbe persino stato “ospitato in una dependance del rione per scattare delle foto ricordo con il Silvestri, con l’Esposito e con altre persone ivi presenti“. I fatti, non strettamente collegati con lo scandalo calcioscommesse che scuote da giorni il sistema calcio italiano, risalgono alla mattina dell’8 giugno 2010, quando Balotelli si trovava nel quartiere napoletano di Scampia “in compagnia di due elementi di spicco di due dei più potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti“, si legge nell’informativa alla cui base ci sono le rivelazioni di una fonte fiduciaria “la cui attendibilità risulta essere già provata”.
‘Ignaro di chi fossero le guide’. Diversa è, invece, la ricostruzione di quella mattinata fatta da Balotelli. “Il film ‘Gomorra’ mi aveva colpito molto, ho voluto vedere di persona per cercare di capire i gravi problemi della periferia di Napoli, di cui si parla”, spiega l’attaccante. Da qui la visita ai quartieri Spagnoli (“dove ho giocato a calcio per strada con dei bambini”) e a Scampia. Un sopralluogo durato poco, “perché mi son reso conto che la situazione poteva essere pericolosa“. Quanto ai boss della Camorra che hanno fatto da guida all’ex fuoriclasse interista, “non sapevo affatto chi fossero quelle persone, quel giorno a Napoli per strada c’era sempre molta gente intorno a me”, chiarisce Super Mario.

R. E.