“Essentials and rarities”: il ritorno di Jean Michel Jarre, maestro dell’elettronica

Uscita discografica – Jean Michel Jarre, uno dei maestri e pionieri della musica elettronica, presenta il suo nuovo progetto discografico, un box di due cd intitolato Essentials and Rarities e pubblicato dall’etichetta francese Dreyfus Music (e distribuito in Italia da Egea). Il primo album di questo box ripercorre la carriera di Jarre proponendo le sue registrazioni più rappresentative realizzate per la Dreyfus Music; il secondo album contiene invece una serie di registrazioni inedite, realizzate prima della pubblicazione di Oxygene (1976), l’album di maggior successo di Jarre.
A descrivere questo nuovo progetto è proprio Jarre: “Essentials. Questo album è dedicato al mio caro amico Francis Dreyfus, produttore e presidente fondatore di Francis Dreyfus Music, scomparso nel 2010. Ho voluto rendergli omaggio raccogliendo alcuni brani dei miei album che sono stati pubblicati sulla sua etichetta tra il 1976, anno di pubblicazione di Oxygene, e il 2001, anno di pubblicazione di Sessions 2000. La scelta dei brani è un ricordo personale dei grandi momenti vissuti insieme in studio, in viaggio o in occasione dei miei concerti in qualche parte del mondo; queste tracce rappresentano il nostro speciale percorso musicale e di amicizia. La mia musica non sarebbe probabilmente stata la stessa senza la presenza di Francis, o di sua moglie Helene, al mio fianco in questi anni”.
Sempre il cantante francese, descrive l’altra metà del progetto: “Rarities. Raccolti per la prima volta, Rarities propone una selezione di pezzi che ho composto prima del successo di Oxygene. All’età di 14/15 anni, quando ho iniziato a suonare in una band, mi sono appassionato molto rapidamente alla trasformazione dei suoni di chitarra, organo e flauto, manipolando, variando tono, aggiungendo distorsioni, registrando a ritroso, creando effetti di eco e cose del genere, su un piccolo registratore Grundig che mi era stato dato da mio nonno, André Jarre. Quando sono entrato nel GRM (Gruppo di Ricerca Musicale), mi sono reso conto che ciò che intuitivamente volevo ottenere era in realtà una rivoluzione iniziata anni prima da un compositore e ingegnere acustico francese, Pierre Schaeffer. Schaeffer ha sviluppato un genere di musica d’avanguardia – prosegue Jarre – noto come Musica Concreta, considerando la musica non solo in termini di note e solfeggio tradizionale, ma in termini di suoni; è stato il mio maestro per tre anni. Influenzato anche dai miei primi studi sull’armonia classica, ero interessato a creare ponti tra musica concreta, elettronica, classica e pop fondendo suoni sperimentali e melodia. La selezione dei brani in Rarities mostra alcuni esempi del mio lavoro durante questo periodo”.

R. D. B.