La Prestigiacomo apre alle primarie, ma non sul Cavaliere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:31

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha deciso di uscire dal cono d’ombra in cui si era ultimamente confinata per rilasciare un’intervista a Il Corriere della Sera. Ma, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la pidiellina non si è intrattenuta su questioni particolarmente pressanti come quelle del nucleare o dell’acqua (a pochi giorni dal referendum), ma sul rilancio del suo partito. A partire dalla primarie: “Sono uno spazio di democrazia diretta essenziale – ha scandito il ministro – ma farle ora sul nostro leader sarebbe una farsa”. E ancora: “Non credo possa esistere un Pdl senza Silvio Berlusconi – ha aggiunto la Prestigiacomo – sarà lui a decidere quando e se fare un passo indietro”.

Apertura alle primarie – Rilanciare il partito si deve, ma partendo dal basso. E’ questa la convinzione del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che – a pochi giorni dalla consultazione popolare – ha preferito mantenere il riserbo sui quesiti referendari per pronunciarsi invece sugli assetti futuribili del Pdl. “Sì alle primarie – ha esordito la pidiellina – Non solo per la leadership, ma anche per i candidati a sindaco e i segretari provinciali. Ma farle ora sul nostro leader – ha precisato – sarebbe una farsa. Non credo che possa esistere un Pdl senza Silvio Berlusconi per ancora moltissimo tempo: sarà lui a decidere quando e se fare un passo indietro”.

Alfano spartiacque – Una difesa appassionata del premier, considerato dalla responsabile dell’Ambiente un perno imprescindibile, una guida irrinunciabile. “Le primarie – ha ripreso il ministro – sono uno spazio di democrazia diretta essenziale. Dalle ultime elezioni è emerso che le scelte calate dall’alto non pagano. E le primarie consentiranno di superare i meccanismi delle quote tra Forza Italia e An. A patto che siano vere – ha subito precisato – non improvvisate, con regole precise”. Non solo: per stimolare il cambiamento necessario occorre investire sulle nuove energie. “La nomina di Alfano a segretario del partito – ha osservato l’esponente del Pdl – è un segnale molto positivo. Di per sé non risolve tutti i nostri problemi, ma è una risposta importante, il simbolo di una nuova classe dirigente che il partito ha costruito in questi anni e che non ha eguali in altri partiti. La sua nomina – ha insistito il ministro – è uno spartiacque“.

La mano tesa a Casini – E incalzata ancora sul dopo- Berlusconi e sui rumors che danno Giulio Tremonti pronto a succedere al Cavaliere nella guida del governo: “Fantapolitica – ha tagliato corto Stefania Prestigiacomo – Silvio Berlusconi è e resterà il nostro leader. Anche se Giulio è stato fondamentale. E lo dico io che ho lamentato spesso tagli eccessivi al mio ministero. Ma ci ha evitato la fine della Grecia” . Quanto alle future alleanze, necessarie per guadagnare maggiore solidità e stabilità: “Dobbiamo costruire un grande partito che allarghi la platea dei moderati – ha notato il ministro – Del resto siamo alleati con l’Udc in una quantità infinita di amministrazioni sul territorio e lo sbocco naturale per Casini è il centrodestra. Se decidesse di posizionarsi con il centrosinistra – ha concluso la pidiellina – perderebbe molti elettori” .

Maria Saporito

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!