Militare morto in Afghanistan, Peacereporter: Perché Congiu sparò?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21

E’ ritornata stamane in Italia la salma di Cristiano Congiu, il tenente colonnello dei carabinieri, in servizio presso l’ambasciata italiana a Kabul, che è stato ucciso lo scorso 4 giugno in uno scontro con alcuni abitanti della Valle del Panjshir, in Afghanistan.
Il feretro è giunto all’aeroporto di Ciampino, intorno alle 9,30, a bordo di un C130 dell’aeronautica militare. A presenziare all’arrivo vi erano il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario il alla Presidenza del consiglio Gianni Letta ed i vertici dell’Arma dei carabinieri.
Per la vittima sono stati disposti gli onori militari a cui hanno partecipato un plotone in armi della Compagnia di rappresentanza del comando provinciale dei carabinieri di Roma e e un picchetto interforze di tutti i corpi militari. Come prevede la tradizione è stato suonato anche il ‘Silenzio‘.
Il feretro è stato poi trasferito a Pontecorvo dove verrà allestita la camera ardente e in seguito celebrate le esequie.

Perché si trovava così lontano da Kabul? – Attorno alla morte del tenente colonnello Cristiano Congiu vi sono anche alcuni dubbi, specialmente sulla dinamica e i motivi che hanno portato all’omicidio. Nonostante le versioni ufficiali parlino del tentativo di difendere una donna dall’aggressione di alcuni cittadini afghani, c’è anche chi sostiene che all’origine dello scontro a fuoco ci sia stato un comportamento violento e sopra le righe del militare italiano.
Il sito Peacereporter.net riporta la versione del giovane cittadino afghano che avrebbe dato inizio, a detta sua senza volerlo, all’alterco che si sarebbe poi tramutato in dramma. Mohtaudin, 24 anni, è stato ferito da Congiu riportando danni al fegato e a un rene che gli è stato asportato. Questo il racconto del giovane: “Io ed un mio amico stavamo salendo dal bazar alla montagna con un asino carico di cibo. Il sentiero era stretto e dalla montagna al bazar stavano scendendo il carabiniere italiano e una donna. Quando ci siamo incrociati l’asino ha urtato la donna e ho tentato di spostare l’asino. Immediatamente l’ italiano ha tirato fuori la pistola. Quando ho visto l’ arma pensavo stesse scherzando, invece mi ha sparato. Il mio compagno è scappato ed è andato al bazar ad avvisare gli abitanti dell’accaduto. Dopo un po’ di tempo sono tornate altre persone che prima hanno picchiato con bastoni e pietre l’italiano, poi gli hanno sparato e se ne sono andati”.
Sullo stesso sito ci si interroga – e la domanda viene rivolta anche al ministro della Difesa Ignazio La Russa con l’invito a fare chiarezza sulla vicenda – sui motivi che hanno portato Congiu a trovarsi a circa cinque ore di distanza da Kabul, armato e in compagnia di una cittadina statunitense.

Simone Olivelli

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!