Morti bianche, giornata terribile: sei vittime in ventiquattro ore

Mentre l’attenzione dei media ufficiali è catturata dal ritorno in Italia della salma del tenente colonnello dei carabinieri Cristiano Congiu, ucciso in circostanze ancora non ben chiare lo scorso 4 giugno nella Valle del Panjshir in Afghanistan, la giornata di ieri è stata particolarmente sfortunata anche per altri motivi sempre inerenti al mondo del lavoro: sono state sei in totale le persone decedute durante lo svolgimento delle proprie mansioni quotidiane. Vengono chiamate morti bianche e, quando avvengono, spesso tendono a essere dimenticate almeno a livello ufficiale, perché il tema della sicurezza sul posto di lavoro è uno di quelli che potrebbero imbarazzare più di qualcuno.

Vipiteno, due operai in un pozzo – L’incidente più strano si è avuto a Vipiteno, comune in provincia di Bolzano, dove due operai, il 46enne Martin Geiser di Cermes, e il 33enne Thomas Steger residente ad Appiano, mentre erano impegnati nello svuotamento della fossa biologica di un condominio, sono caduti all’interno di un pozzo nero perdendo la vita. Da chiarire ancora la dinamica dell’accaduto: la botola in cui i due lavoratori sono caduti era particolarmente stretta.

Abruzzo, alta tensione fatale – A San Benedetto dei Marsi, località in provincia de L’Aquila, un altro operaio impegnato nei lavori di costruzione di un ponte sul fiume Giovenco è morto dopo aver toccato inspiegabilmente i fili dell’alta tensione. L’uomo era alla guida di un autogru utilizzata per l’emissione del calcestruzzo.

Latina, operaio cade dal tetto – Nella cittadina laziale, invece, a perdere la vita è stato un cittadino rumeno. Il ventisettenne Ionut Mihalache è caduto dal tetto della ditta ‘De Massimi Costruzioni meccaniche’ nella frazione di Borgo Isonzo, schiantandosi al suolo dopo un volo di sei metri.

Schiacciato dal camion – A Marina di Carrara un altro rumeno, Gheorghe Peteleu di 43 anni, è morto schiacciato dalle ruote del camion che stava riparando. L’uomo lavorava in un’officina, quando il mezzo si è spostato fatalmente.

Chioggia, pescatore imprigionato – A Chioggia Luigi Vianello è affondato, senza riuscire a liberarsi, mentre era a bordo del proprio peschereccio. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare: al momento dell’incidente, forse causato dall’eccessivo peso trasportato dal barcone, la vittima si trovava all’interno della cabina di pilotaggio.

S. O.