Referendum, Napolitano: Andrò alle urne. La stampa cattolica invita a votare sì

Roma –Appelli, digiuni e slogan sulle testate diocesane, un milione di copie per 190 giornali: con poche eccezioni tutti a favore delle abrogazioni. Napolitano: “Sono un elettore che fa sempre il suo dovere“.

La campagna referendaria – Il tam tam della rete, dei giornali, dei comitati e dei partiti continua ininterrottamente per portare quanta più gente al voto. Il quorum è un obiettivo non facile da raggiungere, ad ammetterlo sono in molti ma a perdersi d’animo fin ora ancora nessuno.
A questa campagna hanno aderito anche i principali giornali cattolici. Gli slogan sono: “Salviamo sorella acqua!”.La legge è uguale per tutti“. “No all’energia nucleare“. Una valanga di frasi e di slogan a favore dei “sì” ai 4 referendum, ma anche forti, convinti inviti a “credenti, non credenti e uomini di buona volontà a partecipare compatti al voto di domenica e lunedì prossimi per centrare l’obiettivo di raggiungere il quorum“.
In gran parte dei giornali dei vescovi italiani è forte l’invito al voto per i quattro sì, anche da Azione cattolica italiana, Acli, Pax Christi, e da 40 diocesi.

Napolitano – Ai cronisti che, al termine del convegno “Cavour e l’Unità italiana”, incontro realizzato nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni della nascita dello Stato,  coincidenti con il medesimo anniversario della morte del grande statista piemontese Camillo Benso, gli chiedevano se domenica si sarebbe recato alle urne, Napolitano ha risposto: “Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere”.
Un invito in linea con lo spirito della Costituzione che all’articolo 48 della Costituzione riporta che “il voto è personale, uguale, libero e segreto, il suo esercizio è dovere civico”.

Matteo Oliviero