14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

Giornata del Donatore di Sangue. Si svolgerà il prossimo 14 giugno la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. L’iniziativa è promossa dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con la Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue e con la Società Internazionale di Medicina Trasfusionale. La data scelta è dovuta al giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e del fattore Rhesus; istituita nel 2005, la Giornata vuole ricordare il valore della donazione del sangue. Molte saranno le iniziative celebrative della Giornata, in Italia e nel mondo.

Molte le iniziative. “Più sangue, più vita”: è questo lo slogan che campeggia sul manifesto della Giornata Mondiale, ideato per questa importante ricorrenza dall’Ufficio Stampa di AVIS Nazionale. Lo slogan è stato coniato dal Ministero della Salute argentino, responsabile dell’organizzazione dei principali eventi mondiali che si terranno il prossimo martedì 14 giugno a Buenos Aires. Da segnalare in particolare il ritorno di “One Nation, One Donation”, un appuntamento ormai divenuto tradizionale con Radio Deejay e il Trio Medusa, organizzato con la collaborazione con le Associazioni del CIVIS (AVIS; Croce Rossa, Fidas e Fratres). Attraverso collegamenti telefonici diretti con centri di raccolta fissi e mobili di numerose città italiane, i tre conduttori del programma “Chiamate Roma Triuno Triuno” daranno spazio alle tante voci di donatori e volontari, veri protagonisti di questa giornata.

Obiettivi della Giornata. In Italia i donatori di sangue sono più di un milione e mezzo, ancora troppo pochi rispetto alla richiesta che arriva ogni giorno dagli ospedali. La Giornata è stata pensata per ringraziare quanti contribuiscono a mantenere la sostenibilità trasfusionale nel nostro Paese e per sensibilizzare tutti sull’importanza di partecipare consapevolmente a questa forma di volontariato, poiché le quantità necessarie alle trasfusioni non sono mai abbastanza da riuscire a coprire tutte le richieste. Anche quest’anno tale ricorrenza costituirà un’occasione per sottolineare il valore socio-sanitario della donazione volontaria, periodica e associata, ed insieme per invitare la popolazione a mantenere uno stile di vita sano e ad accostarsi alla donazione del sangue come gesto di solidarietà verso gli ammalati, ma anche di intelligente attenzione alla propria salute, che ad ogni donazione viene attentamente controllata attraverso esami clinici di laboratorio particolarmente approfonditi, a tutela della salute del donatore.

Adriana Ruggeri