Bersani: Al referendum si vince facile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:03

Dall’ottimismo per la consultazione popolare ormai alle porte alle primarie del centrosinistra, passando per l’addio di Michele Santoro alla Rai. Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, ha ieri scattato una panoramica generale degli ultimi accadimenti, dimostrando di non nutrire speranze troppo alte dopo i risultati soddisfacenti incassati nelle recenti elezioni amministrative. “Non credo che il governo cadrà”, ha ammesso il segretario dei democratici, che ha però subito aggiunto: “Siamo al tramonto fiammeggiante dell’era Berlusconi“.

Voglia di vincere – “Sul referendum non ho dubbi: si vince facile, come a Milano”. Così il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso dell’incontro convocato ieri a Roma per presentare il suo libro, ha dato prova di grande ottimismo sull’esito della consultazione popolare che chiama gli italiani a decidere su questioni importantissime. “Bisogna abituarsi a vincere – ha continuato Bersani – perché il Pd e il centrosinistra vinceranno. Ma questo non mi lascia svagato: c’è tutta la percezione della sfida enorme che ci attende. Siamo al tramonto fiammeggiante dell’era Berlusconi – ha proseguito il numero uno del Pd – ma non ci attende un’ora X, né questa è la fine di una sola persona. Il Paese deve riprendere alcuni fondamentali dal momento che negli anni – ha notato Bersani – sono entrati nelle vene del Paese anche concetti sbagliati“.

Primarie e Rai – E sulle primarie nel centrosinistra: “Sono tutti benvenuti – ha scandito il segretario dei democrat – non c’è Bersani che si mette di traverso, ma il processo deve avvenire nella politica, perché senza buone istituzioni e buon civismo si finisce a pettinare le bambole. Io ci sono – ha ribadito Bersani – ma non mi metto prima del progetto. Ci vuole prima la costruzione di un progetto, una piattaforma comune, poi vediamo chi è in grado di interpretarla”. Un’ultima considerazione sul divorzio tra il conduttore di Annozero e la Rai: “La cacciata di Santoro – ha commentato il segretario del Pd – è un guaio enorme, una scelta sbagliata. Non so se ci guadagnerà Berlusconi, perché Santoro tanto risbucherà. E’ la Rai che ci rimette di sicuro”. Da qui la proposta di “depoliticizzare” la tv di Stato: “Via il parlamentino, entri il codice civile – ha detto Bersani – un amministratore delegato, indirizzi parlamentari sulla funzione del servizio pubblico, un’autorità garante che realizzi il pluralismo. Io – ha concluso il democratico – non intendo avere persone nella Rai”.

Maria Saporito

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