F1, FOTA dice no al Gp in Bahrain. Ecclestone chiede nuove votazioni

F1, FOTA dice no –  Una situazione troppo calda e movimentata, un bisogno di posizioni ferme troppo impellente. La FIA ha riammesso in programma il Gp del Bahrain con il risultato di aver dato vita ad un vero pandemonio sia dentro che fuori il paddock. I tifosi sono adirati, le associazioni umanitarie chiedono il boicottaggio, i piloti rimangono in un silenzio assordante ed ora, come anticipato giorni fa da Ross Brawn, la FOTA si mette di traverso e boccia tale decisione. Nonostante la gara in Sakhir porti consistenti somme in denaro tra diritti e contratti, i team hanno deciso (per ora non in via ufficiale) di non appoggiare la scelta del Consiglio mondiale del motorsport, impauriti e dubbiosi dopo l’arrivo di notizie eccessivamente contrastanti tra di loro. Il paese arabo infatti pare essere ancora preda del caos, con il popolo desideroso di democrazia e la famiglia reale decisa a far terminare il tutto anche con l’ausilio della forza. Una scenografia inaccettabile per far correre un evento importante come una gara di F1.

Aspettare ancora – La FOTA comunque non vuole negare per sempre le porta del circus iridato al Bahrain. Chiede più semplicemente una modifica e revisione alla decisione presa la settimana scorsa, con il ritorno del Gp d’India al 30 Ottobre così come precedentemente fissato e lo slittamento della gara araba all’11 dicembre, in modo così di allungare il più possibile i tempi e vedere come la situazione sociale si evolve e se si riesce ad avere una pace duratura e soprattutto veritiera. Persino lo stesso Ecclestone, uno tra i più strenui difensori e protettori dell’evento, ora sembra aver fatto un passo indietro condividendo la scelta delle squadre e chiedendo addirittura una nuova votazione.

Rifare tutto –Meglio che ci spostiamo in Bahrain alla fine della stagione e, se le cose sono sicure, allora va bene, possiamo andare” ha detto BernieSe non lo sono, allora non andremo e non ci sono problemi. Abbiamo ascoltato la relazione da parte della FIA, e diceva che non c’erano problemi in Bahrain. Ma non è quello che si sente e penso ci sia bisogno di stare attenti” Pian piano quindi tutte le decisioni precedentemente prese stanno crollando ed alla fine nulla è davvero definito e certo. Sia per quanto riguarda le location delle gare, sia per il numero degli impegni in calendario. E’ di oggi infati la dichiarazione del presidente FIA Jean Todt che vede “venti gare nel 2011 nonostante attualmente ci siano 21 candidati”. Quindi bisogna rifare tutto, purtroppo o per fortuna.

Riccardo Cangini