Feltri ritorna al Giornale. Fine del tandem con Belpietro

Continua il ping pong di Vittorio Feltri nelle due testate giornalistiche storicamente vicine al centrodestra. A pochi mesi dall’arrivo a Libero, dove aveva accettato di “guidare” al fianco di Maurizio Belpietro, il noto giornalista ha deciso di tornare a Il Giornale. Una notizia non ancora ufficializzata, ma anticipata nell’intervista rilasciata al settimanale Oggi. “Un’auto non si può guidare in due perché ha un volante solo“, ha spiegato Feltri, motivando così la sua scelta di lasciare a Maurizio Belpietro la direzione unica di Libero. Entusiasta il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti: “È una delle firme migliori che ci sono sul mercato – ha detto commentando l’imminente ritorno di Feltri nella sua redazione – Farà il giornalista a tutto campo”.

Non c’è due senza tre – Vittorio Feltri ricomincia da tre. Ovvero, dal terzo ritorno nella redazione de Il Giornale. Il quotidiano, di proprietà della famiglia Berlusconi, era stato affidato a lui nel 1994, quando Indro Montanelli decise di lasciare il timone in disaccordo con la discesa in politica del suo editore, così come nel 2009, quando Feltri fece ritorno da Libero per ridare ossigeno alle vendite rovinosamente precipitate. La sua terapia sembrò funzionare, ma a interrompere l’idillio ci pensò quell’urticante articolo diffamatorio con cui il direttore causò le dimissioni del povero Boffo all’Avvenire. Le sanzioni dell’Ordine dei giornalisti fecero il resto, confinando per 6 mesi il caustico giornalista nel silenzio più assoluto.

Un tandem faticoso – Al suo rientro, Vittorio Feltri decise di affiancare Maurizio Belpietro nella guida di Libero. Fino a ieri, quando le voci trapelate negli ultimi giorni si sono fatte più concrete e credibili. “Ci siamo trovati  nelle condizioni di quei due gentiluomini che davanti a una porta aperta fanno a gara su chi non debba entrare per primo – ha spiegato Feltri descrivendo il suo rapporto di lavoro con Belpietro – ‘Prego, passi pure’, ‘Ci mancherebbe altro, dopo di lei’, e intanto viene notte. Un’auto non si può guidare in due, perché ha un volante solo”.

Un’offerta allettante – Un’immagine con cui il giornalista ha ben reso l’imbarazzo di due firme importanti del giornalismo nazionale alle prese con una direzione risultata troppo “stretta”. Da qui la decisione di cedere definitivamente il passo al collega Belpietro e di tornare (per la terza volta) a Il Giornale. Dove ad attenderlo a braccia aperte troverà il direttore Alessandro Sallusti. “Vittorio Feltri tornerà a Il Giornale – ha confermato ieri – ma non ne sarà il direttore responsabile. L’editore ha fatto un’offerta importante a Feltri per farlo tornare. Un’offerta che ora è alla sua attenzione. Nelle prossime ore, o nei prossimi giorni – ha precisato – scioglierà le riserve”.

Campione del giornalismo – E ancora: “Feltri è Feltri – ha continuato il timoniere de Il Giornale – e non ha bisogno di un ruolo: scrive, consiglia, coordina. Alla fine un compito formale ci sarà. Ma il problema non è di caselle ma di avere in squadra un campione del mondo. È una delle firme migliori che ci sono sul mercato – ha concluso Sallusti – e farà il giornalista a tutto campo”.

Maria Saporito