Ferrara raduna i “liberi servi” del Cav: Facciamo la festa a Silvio

Un’assemblea di osservatori intenzionati a fornire utili suggerimenti al presidente del Consiglio o un consesso di insospettabili detrattori? La radunata convocata questa mattina dal vulcanico Giuliano Ferrara al Teatro Capranica di Roma potrebbe rivelare grandi sorprese. Il direttore de Il Foglio ha, infatti, chiamato a raccolta alcune delle penne più prestigiose del giornalismo filo-governativo (da Belpietro a Feltri, da Sechi a Sallusti) per parlare insieme a loro del difficile momento del Cavaliere e individuare le eventuali soluzioni da consegnare al diretto interessato. Un  tripudio di analisi, spunti e iniziative con il quale il conduttore di Qui Radio Londra spera di “ringalluzire” il premier, provato dalla “sberla” delle elezioni e dai continui sommovimenti all’interno della sua maggioranza.

La festa al Cavaliere – La locandina recita così: “Libera adunata dei servi del Cav. Festa per il caro amico Silvio, facciamo la festa a Berlusconi”. Un messaggio a metà strada tra il divertente e il minatorio, con il quale Giuliano Ferrara ha voluto attirare non solo l’attenzione dei suoi graditi ospiti ma anche quella di tanti cittadini liberi, che – con ogni probabilità – si recheranno questa mattina al Teatro Capranica di Roma per comprendere di cosa si tratta. Una cosa è certa: a dividere il palco con il vulcanico Elefantino ci saranno i direttori delle maggiori testate vicine al centrodestra: Maurizio Belpietro di Libero, Alessandro Sallusti de Il Giornale, Mario Sechi de Il Tempo e Vittorio Feltri, fresco dimissionario da Libero in procinto di varcare per la terza volta la soglia de Il Giornale.

Si parte dagli errori – Con loro Ferrara cercherà di analizzare il difficile momento politico, partendo sicuramente dalla debacle elettorale. Una disamina approfondita e impietosa degli errori commessi, volta a individuare le criticità a cui porre tempestivo rimedio. E a evidenziare i punti forti del berlusconismo, su cui il presidente del Consiglio deve tornare a spingere per evitare di consegnare il Paese alle opposizioni. Non è escluso che, a conclusione dei vari interventi (a ciascun relatore dovrebbe essere concessa una quindicina di minuti), lo stesso Silvio Berlusconi possa far capolino nella sala del teatro così da raccogliere in tempo reale le acute osservazioni partorite da Ferrara&co.

Maria Saporito