Maggioranza: Miccichè verso l’uscita dal Pdl

I problemi per Silvio Berlusconi potrebbero adesso arrivare dal Sud. O meglio da Forza del Sud, il movimento politico animato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, che ha ieri annunciato l’uscita dal Pdl. Lo schieramento, costituito da 12 deputati e 6 senatori, starebbe meditando di fondare un proprio gruppo autonomo in Parlamento o di confluire in quello Misto. Il motivo della fuoriscita dei “sudisti” sarebbe da collegare ai rovinosi risultati elettorali delle ultime amministrative e alla scarsa aderenza alle ultime mosse politiche decise dalla maggioranza.

Il malumore del Sud – Mentre la Lega incalza il governo sulla necessità di trasferire al Nord alcuni dicasteri, anche dal Sud spira un vento molesto per il Cavaliere. Secondo quanto appreso nella serata di ieri, Forza del Sud, lo schieramento capitanato da Gianfranco Miccichè, avrebbe deciso di “sganciarsi” dal Pdl e di formare un proprio gruppo autonomo in Parlamento. La decisione, emersa a conclusione della Direzione del partito che si è tenuta ieri in un albergo di Roma, sarebbe la conseguenza dei magri risultati incassati nelle ultime tornate elettorali che avrebbero spinto gli esponenti di Fds a fare autocritica e a ipotizzare l’allontanamento dal partito del premier.

Maggioranza a rischio – “Dobbiamo rimarcare la nostra identità – ha spiegato un componente di Forza del Sud – Siamo un partito completamente diverso e abbiamo obiettivi differenti (dal Pdl, ndr), noi guardiamo ai territori“. Se la notizia venisse confermata, si tratterebbe dell’ennesima tegola sulla testa del presidente del Consiglio. Il movimento capitanato da Gianfranco Micchichè, che conta 12 deputati e 6 senatori, potrebbe infatti rappresentare la “goccia” capace di far “traboccare il vaso” della maggioranza. Un rischio troppo alto per il Cavaliere, che quasi sicuramente incontrerà oggi il sottosegretario siciliano nel tentativo di dissuaderlo. E di scongiurare la diaspora dei sudisti in un momento così delicato per la tenuta del suo governo.

Maria Saporito