MotoGP, Rossi: “A Silverstone partiamo svantaggiati”

MotoGP, sfida Silverstone – Dopo neanche una settimana dalla gara di Catalunya e con il “caso Pedrosa” ancora sulla bocca di appassionati e addetti ai lavori, è già tempo dell’appuntamento inglese a Silverstone, una delle tappe più attese e celebri dell’intero calendario. Su questa pista infatti si sono scritte pagine e pagine di storia sia per quanto riguarda il mondo delle due che delle quattro ruote. Il tutto abbellito dalla nuova struttura denominata “the Wing” con tanto di spaziosi box, pit-lane, aree direzionali e l’inedita posizione della linea del traguardo, tracciata quasi dalla parte opposta rispetto agli anni scorsi. Fortunatamente però il layout è rimasto uguale a quello del 2010, una fortuna per tutti i piloti eccetto per Valentino Rossi, l’anno scorso assente causa l’infortunio rimediato al Mugello.

Svantaggio iniziale – Ed è proprio questa “status di debuttante” ad impensierire il nove volte campione del mondo: “Venerdì comincerò con un piccolo gap perché purtroppo l’anno scorso non vi ho corso e quindi non ho mai girato con la MotoGP, ho fatto solo una ventina di giri con una 1198 da strada. Dovrò imparare bene e rapidamente la pista che è molto tecnica, con diversi punti ciechi dove le traiettorie sono molto importanti. Una cosa che si aggiunge al lavoro sulle regolazioni della moto” Fortunatamente il pilota italiano è riuscito ad avere un primo contatto poco più di un mese fa, ma è ovvio che a bordo di una MotoGP sia le linee da percorrere che i punti di riferimento sono diversi rispetto ad una moto derivata dalla serie.

Continua la sfida – Comunque non per questo bisogna gettare la spugna ancora prima di accendere i motori: “Silverstone è una gran pista, difficile e molto veloce. Stiamo capendo sempre di più come agire sulla messa a punto della GP11 mentre, contemporaneamente, in Ducati continua il lavoro di sviluppo. Ci resta ancora da fare ma le aree su cui lavorare ci sono chiare e siamo tutti concentrati e determinati a migliorare” Ovviamente anche questo sarà un appuntamento tutto in salita, alle prese con una messa a punto ostica ed avversari (in primis Honda) agguerriti e pronti a massimizzare il vantaggio in classifica. Ma sarà  solo la pista ad avere l’ultima parola.

Riccardo Cangini