Torna a Santarcangelo l’appuntamento con il Festival Internazionale del Teatro in Piazza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:49

Dall’8 al 17 luglio torna a Santarcangelo di Romagna l’appuntamento con una delle manifestazioni storiche dell’avanguardia teatrale italiana: il Festival Internazionale del Teatro in Piazza. Un’edizione, la numero quarantuno, quella di quest’anno che con la direzione di Ermanna Montanari conclude il triennio all’insegna della direzione “creativa” della Soci’etas Raffaello Sanzio, di Motus e del Teatro delle Albe, inaugurando un nuovo ciclo con una programmazione, come sempre, ricchissima di eventi. Spettacoli di teatro, musica, canto, danza, clownerie, giocoleria, performance e animazione di ogni sorta invaderanno, infatti, strade, piazze, grotte, balconi, scalinate e scorci della cittadina nella provincia riminese. In più incontri, workshop, laboratori per bambini e seminari. Tra gli eventi più originali, “Eresia della felicità”, con un plotone di 200 adolescenti, provenienti da tutto il mondo, riuniti allo Sferisterio per un laboratorio creativo a cielo aperto su Vladimir Majakovskij, a cura del Teatro delle Albe. E “Chiamata pubblica”, con la creazione di una platea che sarà costruita nella piazza centrale di Santarcangelo, con le sedie e le poltrone provenienti da tutti i teatri italiani che hanno aderito all’iniziativa. Cento, fino ad ora, gli stabili che hanno già annunciato la loro partecipazione all’installazione che parla anche delle difficili condizioni in cui versa attualmente la cultura italiana.

«Il Festival del Teatro in Piazza – ha commentato il presidente dell’Associazione Santarcangelo dei Teatri e sindaco di Santarcangelo, Mauro Morri,  – in questi quarant’anni, ha dato vita a una sfida continua, a un confronto anche acceso, in ogni caso, a sollecitazioni che hanno scongiurato chiusure intellettuali, torpori culturali e arretramenti sociali».
«L’idea – ha continuato l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, – è quella di estendere la politica di coordinamento del contemporaneo varata a Bologna anche al resto della Regione. Il contemporaneo è il terreno del presente e del futuro, e il festival di Santarcangelo è in quest’ambito il più anziano e consolidato, il decano di queste preziose esperienze».

Valentina De Simone

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