F1, Pat Fry: “In Canada per ridurre il distacco”

F1, la sfida canadese – Con l’addio dell’ingegner Aldo Costa, ora il punto di riferimento per quanto riguarda il delicato sviluppo aerodinamico della Ferrari si chiama Pat Fry. Una responsabilità non da poco per l’inglese, chiamato a risollevare le prestazioni di una 150° Italia in difficoltà, nonostante fosse stata concepita con il chiaro obbiettivo di strappare il titolo iridato dalle mani della Red Bull. Ed invece tutto sta andando nel verso opposto, con i rivali austriaci dominatori assoluti e la rossa ancora più dietro rispetto al 2010. L’appuntamento canadese, previsto per questo fine settimana, assume quindi un significato particolare, una sorta di “prova del fuoco” riservata solo e soltanto al cavallino.

Tracciato favorevole – Fry sa che qui bisognerà far bene: “Il nostro obbiettivo è continuare a ridurre il distacco rispetto a chi ci è davanti, pur sapendo che nemmeno loro stanno fermi. Se riusciremo a lavorare bene sia a breve che a lungo termine allora spero che potremo progredire molto velocemente. Di solito cerchiamo di portare sempre qualcosa di nuovo e stavolta avremo degli aggiornamenti sul diffusore e sull’ala posteriore che, se tutto andrà secondo i piani, ci dovrebbero dare un buon passo in avanti in termini di prestazione” Inoltre la particolare conformazione del tracciato “stop and go” di Montreal non dovrebbe penalizzare più di tanto la vettura italiana, visto che per la prestazione occorre più velocità di punta che carico aerodinamico data l’assenza di curvoni veloci. La possibilità per fare bene vi sono, e gli uomini in rosso devono assolutamente sfruttarla.

Speranze sviluppo – Poche preoccupazioni anche sul versante pneumatici: “Mi aspetto un po’ meno preoccupazione” continua Fry “...per quanto riguarda il consumo delle gomme con le soft e le supersoft Pirelli. La trazione e il modo in cui la macchina usa le gomme in uscita dalle curve saranno la chiave per gestire gli pneumatici posteriori nella maniera migliore“. Inoltre a quanto pare sembra che i problemi di set-up accusati con le mescole più dure siano stati chiariti: “Abbiamo lavorato molto nell’ultima settimana su ciò che ora finalmente ci è chiaro, cioè la particolarità dei nostri problemi con le gomme dure. Stiamo lavorando con grande fiducia, con l’obiettivo di risolverli in vista delle prossime gare” Ridurre il distacco è l’imperativo. A partire da questo venerdì.

Riccardo Cangini