Asian Film Festival tra cinema e nucleare, mentre “Le mine vaganti” sbancano in Oriente

Rassegna cinematografica – Domani alle 18:00, nella prestigiosa sede di Palazzo Magnani a Reggio Emilia, si inaugura l’ASIAN FILM FESTIVAL. Sarà srotolato il tappeto rosso e inizierà la IX edizione della  rassegna di cinema asiatico diretta da Antonio Termenini. Il Festival prevede vari eventi, oltre al nutrito programma di proiezioni dei film della selezione.

Si inizia domenica 12, alle 21:00, con l’incontro con Peter Chan, che ha già fatto sapere, prima di partire da Hong Kong, di essere particolarmente felice di questa sua visita a Reggio Emilia, una città famosa anche in Cina per il buon cibo e gli ottimi servizi. Il regista presenta in anteprima assoluta in Italia il suo nuovo film, WU XIA, un omaggio al genere “cappa e spada” cinese, con combattimenti e voli pirotecnici che sconfina nel poliziesco, nel western e nel melodramma familiare: Liu Jinxi è un umile operaio in una fabbrica di carta di un piccolo villaggio. Un giorno è costretto dall’arrivo in paese di un gruppo di criminali a prendere le difese dei suoi colleghi. Le sue gesta eroiche aprono però uno squarcio sul suo oscuro passato.

Non solo cinema, però. Martedì 14, alle ore 16:30, un convegno dal titolo  “Il risparmio e l’efficienza energetica per il raggiungimento degli obietttivi della UE” affronterà il tema di grandissima attualità delle politiche energetiche, dopo che il referendum sulle centrali atomiche avrà chiarito il pensiero degli italiani sul tema nucleare. Come spiega il Prof. Erasmo Venosi, relatore del convegno: “Indipendentemente dall’esito referendario, le politiche di efficienza e di risparmio energetico sono rese obbligatorie dalla direttiva n. 28/2009/CE che il governo italiano ha recepito al fine di far risparmiare sulla bolletta delle fonti fossili e aumentare la competitività del sistema industriale italiano. Parleremo anche della sfida che la comunità planetaria deve riuscire a vincere per  coniugare sviluppo economico, sostenibilità energetica e lotta ai cambiamenti climatici.”

Intanto, mentre l’Oriente sbarca in Italia, l’Italia sbanca in Oriente con le Mine vaganti di Ferzan Ozpetek. Al film in concorso al MovieMov Italian Film Festival di Bangkok è stata infatti riservata nella giornata di ieri una calorosa accoglienza.  In fila  a caccia di ingressi per le due sale che ospitavano il film di Ozpetek, il pubblico thailandese ha applaudito con incontenibile entusiasmo il più recente lavoro del regista già noto nel paese asiatico con il suo La finestra di fronte. Quella di Bangkok a Mine vaganti rappresenta la più calorosa accoglienza degli ultimi anni di un film italiano in estremo oriente.

Roberto Del Bove