Greenpeace: ultimo appello antinucleare dal Colosseo

A due giorni dal referendum che promette di dividere il Paese, Greenpeace, l’associazione internazionale impegnata nella denuncia dei problemi ambientali, ha deciso di firmare l’ultimo appello creativo a favore del sì all’abrogazione del nucleare. Puntando su una location impareggiabile: l’Anfiteatro Flavio di Roma, meglio conosciuto come il Colosseo. Un gigantesco striscione è stato infatti srotolato questa mattina da alcuni volontari dell’associazione; un manifesto che ha attirato l’attenzione dei frenetici passanti e degli incuriositi turisti. “Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto – ha detto Salvatore Barbera, responsabile campagna antinucleare Greenpeace – adesso tocca ai cittadini fare la differenza”.

Appello monumentale – “Italia, ferma il nucleare. Vota sì”. E’ questa la scritta comparsa questa mattina su un gigantesco manifesto srotolato dagli attivisti di Greenpeace che hanno “scalato” il Colosseo. Nell’ultimo giorno della campagna elettorale, l’associazione ha deciso di firmare l’ultimo appello creativo per spingere gli italiani ad andare alle urne e a barrare la casella giusta. Dopo l'”assedio” del Pincio, con un gigantesco bidone in cui da giorni alcuni attivisti si sono asserragliati al grido de “I pazzi siete voi”, e il “blitz” dello stadio Olimpico di Roma in occasione della finale di Coppa Italia, Greenpeace ha deciso oggi di puntare sul monumento simbolo dell’intero Paese

I botti finali – “Tutto si concluderà lunedì quando verranno aperte le urne e vedremo un  grande sì che fermerà il nucleare“. Con queste parole, Salvatore Barbera, responsabile Greenpeace della campagna contro il nucleare, ha commentato ai microfoni di Repubblica Tv l’ultima azione dimostrativa promossa questa mattina dall’associazione. “Sono gli ultimi giorni, le ultime ore in cui tutti noi – ha affermato Barbera – possiamo fare gli ultimi sforzi per convincere le persone ad andare a votare. Basta che ognuno di noi convinca due persone ad andare a votare e raggiungiamo il quorum“.

La mobilitazione partecipata – “Noi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto – ha aggiunto l’attivista Greenpeace – cercando di portare la nostra testimonianza ad esempio allo stadio per la finale di Coppa Italia e oggi qui al Colosseo, ma voglio soprattutto ricordare le decine di migliaia di persone che hanno fatto campagna per strada. I nostri volontari, i comitati, i gruppi locali, tante persone – ha sottolineato Barbera – che non hanno mai fatto politica e che sono scese in piazza a darci una mano”.

Maria Saporito