Referendum, Bersani: Il quorum è vicino, tutti al voto

Roma – Gli striscioni di Greenpeace, concerto in piazza del Popolo a Roma e  a Milano in piazza Duomo. Le ultime ore di campagna referendaria per il raggiungimento del quorum. Le operazioni di voto sono previste domenica 12 giugno, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 13 giugno dalle ore 7 alle ore 15.

Obiettivo: Raggiungere il quorum – La giornata di oggi si è aperta con uno striscione che si srotola giù, dal secondo ordine di archi del Colosseo, con scritto “Italia, ferma il nucleare. Vota sì“. Lo striscione è stato posto dagli attivisti di Greenpeace che si sono arrampicati di buon’ora sul monumento, l’ultima giornata di campagna elettorale per i quattro referendum su cui si vota domenica e lunedì.
Qualche ora dopo anche su Ponte Vecchio a Firenze si è ripetuta la stessa scena.
Mancano ormai poche ore al referendum, l’unico obiettivo ora è raggiungere il quorum portando ai seggi più gente possibile.
Il numero di persone che dovrebbero recarsi alle urne è di 25.209.345. Se domenica e lunedì i votanti saranno oltre questa soglia i referendum saranno validi. Oggi il ministero dell’Interno ha pubblicato il numero degli aventi diritto, sulla base dei dati riferiti al quindicesimo giorno antecedente la votazione. Resta in piedi il ricorso dell’Idv che chiede di non computare per il quorum sul nucleare gli elettori residenti all’estero, perché hanno votato su un quesito differente da quello stabilito la scorsa settimana dalla Corte di Cassazione.

Dal centrodestra: “speriamo che i referendum falliscano” – I quesiti mi paiono largamente irrilevanti o superati da nuovi provvedimenti, sia per referendum nazionali che per quelli milanesi e quindi ritengo preferibile che questi referendum falliscano“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Quagliariello difende la scelta del premier, il presidente del Consiglio che non parteciperà al referendum: “la scelta di Berlusconi di non andare a votare al referendum che si tiene il 12 e 13 giugno è legittima ma rappresenta una riflessione individuale e non un’indicazione di voto” tanto è vero che nel partito, il pdl, ci sono molti che la seguiranno, che faranno lo stesso e altri che la contravverranno“.

Dal centrosinistra grande speranza –
Raggiungere il quorum è come scalare una montagna. Però il quorum io lo vedo a portata di mano” dice il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, mentre Di Pietro lancia un “appello a votare il 12 e 13 giugno” perché non è una questione partitica, non è di destra, di centro o di sinistra. Più andremo a votare e meglio si dimostrerà che questo non è uno scontro tra partiti“.
Io penso che il quorum sia più vicino di quanto pensiamo. C’è da fare l’ultimo miglio. Serve un ultimo sforzo in queste ore per mobilitare la maggioranza dei cittadini italiani: il voto del 12 e 13 giugno è utile all’Italia“, continua Anna Finocchiaro del Pd.

 Matteo Oliviero