Santoro vs Castelli ad Annozero: Fuori i partiti dalla Rai, avete rotto

Annozero – Michele Santoro – fuori i partiti dalla Rai. Condotta come sempre da Michele Santoro, l’ultima putanta di Annozero è stata a dir poco esplosiva. A tenere banco è stato lo scontro sui quattro referendum del 12 e 13 giugno, tra gli anatemi di Grillo e i consigli di Celentano; ma il clou della puntata d’addio alla Rai è stato senza dubbio l’accesissimo scontro tra Santoro e il leghista Roberto Castelli. “non voglio pagare Travaglio” , ha ripetuto più volte  il Vice Ministro alle infrastrutture. Il giornalista del Fatto quotidiano aveva da poco terminato il suo consueto editoriale, per l’occasione sul legittimo impedimento in Italia e all’estero. Il riferimento fatto da Castelli era al canone Rai, con il quale i cittadini (tra i quali ovviamente il rappresentante della Lega), pagherebbero anche lo stipendio di Travaglio.

La furia di Santoro. All’ennesima ripetizione della stessa frase Santono non ci vede più (poi si scuserà) e reagisce in modo durissimo. “Siamo noi che paghiamo i vostri stipendi” accenna, ma poi va nel dettaglio di costi e guadagni di una trasmissione come Annozero. “La dovete finire di dire queste cose – tuona – la nostra trasmissione non e’ pagata con il canone, siamo noi che portiamo soldi, 15 milioni di euro di pubblicita”. Il pubblico esplode e Santoro se possibile ci va giù ancora più pesante. “siamo noi che paghiamo le vostre (trasmissioni, NDA). Chi ha pagato la trasmissione di Sgarbi? Chi paga Minzolini, chi paga Rai1 o Rai2?. Siamo stufi, lo capite?”

Avete rotto. “I partiti devono rimanere fuori dalla Rai, fuori la politica, avete rotto” , continua il conduttore, che come è noto peli sulla lingua non ne ha mai avuti. Lo scontro poi coinvolge lo stesso Travaglio, il Ministro Renato Brunetta e il leader dell’Idv, Antonio di Pietro. Si parla anche di privatizzazione della Rai, sostenuta ad esempio dallo stesso Brunetta, per “tribuno” di Annozero però, quest’ultima deve rimanere pubblica, ma senza ingerenze dei partiti politici. A fine trasmissione, circondato da un’inevitabile standing ovation,  a Santoro scappa anche un malinconico “w la Rai”.

A.S.